Culturadria parte domani sera con Medea di Seneca

Alessandro Biancardi

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NERETO. Prenderà il via domani all'anfiteatro di Nereto (ingresso gratuito), lo spettacolo teatrale "Medea" nella versione rielaborata da Seneca ed inserito nel progetto Culturadria -Interreg III A. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa a Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila l'assessore alla Promozione Culturale Betty Mura.
«Culturadria, ha spiegato l'assessore, nasce da un' idea di realizzare la comunione delle culture tra i popoli del Mediterraneo, in attesa del 2010 quando l'Italia sarà luogo di scambio delle politiche mediterranee».
Il debutto teatrale di domani nella cittadina abruzzese costituisce la concretizzazione, nell'ambito di Culturadria, del secondo modulo formativo consistente nella selezione, con bandi pubblici, e formazione di 11 tra attori abruzzesi, molisani e serbi che, con 15 spettacoli, oltre a 'Medea', porteranno in scena la rappresentazione nei rispettivi luoghi di provenienza.
Il primo modulo formativo, che contraddistingue Culturadria, era la formazione transnazionale di operatori turistici culturali nelle dimore storiche.
«Un progetto, ha affermato la Mura, che mira alla solidarietà tra i popoli del Mediterraneo, un viatico per realizzare un ponte di pace».
Nel caso del testo di Seneca saranno tre gli spettacoli portati in scena nei paesi partner: due in Abruzzo ed uno in Serbia, a Belgrado, «ove la Regione, aggiunge l'assessore, incontrerà il Ministro alla Cultura. Culturadria rappresenta un'occasione da non perdere per costruire una reale integrazione culturale tra i popoli dell'Adriatico».
La scelta del tema, caratterizzante la tragedia, non è stata casuale: «l'argomento del maschilismo e del rapporto tra madre e figli nelle sue sfumature più inquietanti è di grande attualità», ha spiegato Enzo Gentile direttore dell'Atam. Gentile, che ha evidenziato l'atmosfera di grande attesa che caratterizza Belgrado, ha lanciato l'idea della realizzazione di un bonus par dare la possibilità ai giovani attori di accedere al secondo anno dell'Accademia Nazionale di Arte Drammatica D'Amico a Roma.
«Non escludiamo l'ipotesi di realizzare in Abruzzo un Accademia Interadriatica».
Mura ricorda poi che l'Abruzzo non è nuovo a forme di collaborazione con Serbia «con l'Aret, afferma, la Regione è coinvolta nella realizzazione di luoghi per ospitare bimbi orfani di guerra».

28/06/2006 15.06