Giuseppe D’Albenzio in mostra nella pinacoteca "Giuseppe D’Albenzio"

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Omaggio ad uno dei membri del “cenacolo michettiano”. Pittore, ceramista e designer, progettò la bottiglia Aurum e la pubblicità per il pastificio “Puritas” di Pescara
La pinacoteca comunale “Giuseppe D'Albenzio” ospita, per la prima volta, l'artista da cui ha preso il nome. Dopo 13 anni Spoltore offre ad uno dei suoi cittadini più illustri un omaggio importante con il quale ad essere protagoniste sono le opere pittoriche e le ceramiche di Giuseppe D'Albenzio.
D'Albenzio nacque a Spoltore il 19 settembre del 1888 e, a soli 12 anni, divenne l'enfant prodige dell'artista Italo De Sanctis che notò il suo gran talento di disegnatore.
Nel giro di pochi anni D'Albenzio divenne membro attivo del “cenacolo michettiano”, stringendo forti rapporti di amicizia con Francesco Paolo Michetti, Guido Albanese, Giuseppe Di Prinzio e i fratelli Cascella.
La sua attività artistica s'inserisce in un contesto regionale particolarmente dinamico: parliamo degli anni '20 '30 quando Pescara tornava a vivere nuova luce nel campo sociale, culturale ed economico; ciò nonostante l'arte abruzzese, rispetto a quella italiana, viveva ancora legata ai miti ottocenteschi con i quali il paesaggio e la pittura di genere rappresentavano gli unici punti di riferimento.
La formazione di D'Albenzio si muove proprio all'interno di questi parametri pur distinguendosi in una ricerca estetica tutta personale.
Tra le opere esposte le più significative rimangono lo studio di fiori delicatamente trattati e le vedute paesaggistiche, tutte tratte dal territorio abruzzese.
All'attività di pittore bisogna aggiungere anche quella di ceramista, di fotografo e di designer; sua è la pubblicità realizzata per il pastificio “Puritas” di Angelo Delfino caratterizzata dal bouquet di spighe di grano e fiori bianchi con due barchette poste ai lati e, sempre suo è il progetto che diede vita alla bottiglia dell'Aurum, tradizionale liquore abruzzese.
Chiamato alle armi il 1° maggio del 1916, divenne nel '41 presidente della sezione locale di combattenti e reduci.
Morirà a Spoltore due anni dopo il 22 dicembre del 1943. A patrocinare la rassegna d'arte la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Spoltore, l'associazione nazionale Combattenti e Reduci sezione di Spoltore, il comune, la Provincia di Pescara e la Regione Abruzzo. La mostra, ad ingresso libero, è stata curata dal critico d'arte, Antonio Zimarino e rimarrà aperta fino a sabato prossimo dalle 18 alle 22.
Ivan D'Alberto 21/06/2006 8.40