A Spoltore, venerdì 23 giugno, l’XI Giornata della Didattica della Storia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1014

Gli esami, lo diceva De Filippo, non finiscono mai, e anche i docenti hanno sempre da imparare. Se inquadrato in questo contesto, si può spiegare facilmente il senso della Giornata della Didattica della Storia, che quest'anno – è giunta alla sua undicesima edizione – si terrà a Spoltore, vertendo sul tema “Scienza e Storia della Scienza – Epistemologia, Ermeneutica e Implicazioni Didattiche”. Il che, tradotto in soldoni, significa che sarà l'occasione per dibattere del rapporto tra progresso scientifico e sviluppo dell'identità storico-sociale dell'uomo contemporaneo.
La Giornata della Didattica della Storia riunisce ogni anno, in località differenti, studiosi ed esperti di Storia e Didattica della Storia, allo scopo di discutere ed approfondire temi che riguardano la ricerca storica e i problemi del suo insegnamento.
Una sorta di “corso di formazione”, per i professori, come spiega la promotrice dell'incontro, l'Ispettrice tecnica del Miur, Marisa Colletti Bottarel: «Si tratta di un progetto di formazione storica che tiene conto dei cambiamenti intercorsi in questa disciplina. Questo decennio di incontri ha fiancheggiato i processi innovativi più importanti degli anni '90: la Giornata della Didattica della Storia sottolinea il “tirocinio concreto” dei docenti, il loro lavoro di formazione, in modo che anche gli insegnanti facciano pratica di laboratorio storico, nella convinzione che se essi per primi costruiscono delle forti credenze storiche, anche gli alunni poi siano in grado di fare lo stesso».
Come mai si è sempre privilegiata la storia locale?
«Perché il processo di costruzione dell'identità culturale dei ragazzi, lavorando sul loro ambiente, è più efficace, permette di capire meglio e di collegare più agevolmente le diverse patrie (famigliare, nazionale e planetaria)», risponde Colletti Bottarel, aggiungendo che «non c'è localismo in questa scelta: in questo modo la storia parla all'immaginario e tocca anche i mondi vitali dei ragazzi».
Tra i luminari che saranno ospiti dell'evento di Spoltore, si segnalano Francesco Cavalli Sforza, regista cinematografico e televisivo nonché divulgatore scientifico, Ivo Mattozzi, docente di Metodologia e didattica della storia all'Università di Bologna, e Silvano Tagliagambe, professore di Filosofia della Scienza alla Sapienza di Roma. La Giornata della Didattica della Storia si chiuderà alle 21,30 in piazza D'Albenzio con “In visibilità”, una performance ispirata alle città invisibili di Italo Calvino. Entusiasta il Sindaco di Spoltore, Donato Renzetti: «Spoltore vuole caratterizzarsi sempre più come città di arte e cultura. Questo importante appuntamento è stato possibile grazie al lavoro sinergico di Comune, Regione e mondo della scuola».

Massimo Giuliano 21/06/2006 8.24