Il teatro entra nell’officina meccanica con "Not-to-be"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1653

Domenica 25 giugno, alle ore 22, come anteprima della rassegna
Di Concerto-suoni immagini di arte contemporanea il Teatro d'Argilla
di Bologna presenterà una performance dal titolo -NOT-TO-BE-
in un isolito luogo: un'officina meccanica, l'officina Taddeo e Ventura di via Breviglieri 6 a Pescara.
Alla performance parteciperà anche Gian Paolo Taddeo, titolare del luogo, coinvolto dalla figlia Carlotta Taddeo, attrice e protagonista della performance.
Carlotta incontra a Bologna Gian Luca Beccari e Andrea Bernabini
(www.andreabernabini.it, www.argilla.org), impegnati dal 1998 con
teatro d'argilla in una ricerca che coinvolga i media e il corpo,
e nasce l'idea di collaborare e di portare a Pescara questo intervento.


Prologo - la morte.
L'attrice passa dietro alle auto quasi senza essere vista con il velo bianco e l'abito da sposa.

Parte prima - L'illusione.
la sposa al centro del palcoscenico in abito bianco con in mano un mazzo di fiori e un litro di olio da auto

Parte seconda – la sposa partorisce un camion (un modellino) e si
bagna l'abito di nero (il sangue è olio da motori bruciato).
Un uomo inizia a saldare in un lato dell'officina

Parte terza – La disillusione.
La sposa riappare a ridosso di una macchina utensile sempre in abito da sposa sporco di olio ha un'espressione allucinata e persa

Parte quarta – la morte.
Un automezzo (meglio se un camion) si mette in moto e dalla marmitta esce del liquido rosso e denso.

Parte quinta – la rinascita.
Riappare l'attrice con in mano un mazzo di fiori stretto fra due piastre di ferro, di profilo, al centro del palcoscenico

Parte sesta - la morte.
La sua assenza, l'uomo continua a saldare in una posizione defilata.



20/06/2006 8.10