Navelli, domani omaggio a Gian Luigi Piccioli

Alessandro Biancardi

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Sabato 10 giugno, alle ore 19.oo, la suggestiva cornice di Palazzo Santucci a Navelli ospiterà la rappresentazione “Qui a memoria d'uomo non è mai tornato nessuno”, atto unico liberamente tratto dal volume “Epistolario collettivo” di Gian Luigi Piccioli.

A trentatrè anni dalla sua pubblicazione, il romanzo, ambientato tra XIX° e XX° secolo proprio a Navelli, paese d'origine dell'autore, è stato trasformato in pièce teatrale dagli alunni della classe Va C del Liceo Ginnasio Statale “Ennio Quirino Visconti”, uno dei più rinomati della Capitale.
«I ragazzi», spiega il sindaco Paolo Federico, «grazie alla preziosa guida delle insegnati, hanno tratto una sceneggiatura brillante che, messa in scena per la prima volta a Soverato (CZ), ha entusiasmato e coinvolto il pubblico, ottenendo un grande successo. Il Comune di Navelli, dopo aver accolto lo scorso febbraio l'intera classe, venuta a conoscere l'ambiente e a scoprire i segni della realtà raccontata nelle pagine del libro, ha deciso di ospitare la replica dello spettacolo sia per omaggiare l'autore, che con la sua opera ha dato lustro al paese, sia per rendere merito al lavoro svolto dai giovani studenti e dal liceo romano, con il quale ha stretto un importante sodalizio».
Lo studio condotto sull' “Epistolario collettivo” rientra tra le attività di un ambizioso progetto finanziato dall'Unione Europea, il Progetto Ulisse, proposto da un consorzio di Comuni calabresi e al quale partecipa anche il liceo “E. Q. Visconti” di Roma.

09/06/2006 8.50