"Avrebbe un po’ di tempo?" in scena allo spazio Alici

Alessandro Biancardi

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Il 9, 10 e 11 giugno, alle ore 21, saggio spettacolo di fine anno allo Spazio Alici per i ragazzi che hanno frequentato l'Atelier Espace, il corso di teatro del Florian, condotto da Umberto Marchesani. Si misurano con Karl Valentin, un autore comico davvero particolare, attore egli stesso nella germania di Waimar, animatore con la sua comicità stralunata dei locali di Monaco dove si poteva incontrare Brecht ancora studente.
Si è visto in Valentin un precursore del teatro dell'assurdo, ma la sua non la versione teatrale di una teoria filosofica; né un percorso che dal nulla ritorna al nulla. Egli non rappresenta una realtà statica, senza speranza, ma il continuo sforzo dell'uomo. Il suo è un mondo in via di dissoluzione, quel mondo informe , in procinto di crollare che era in effetti la Germania di allora.
Invasati da un'irrefrenabile demenza analitica, gli eccentrici valentiniani obbediscono a una logica esatta ma diagonale, sempre sfasata, inutile, assurda. Il loro comportamento verbale non accenna soltanto all'arbitrarietà di un mondo condizionato dall'assonanza dei nomi, dalla supremazia delle parole sul loro significato, ma sembra alludere a una società in cui non c'è più un ordine al servizio dell'uomo, ma uomini a servizio dell'ordine.
Allora, dimentichi del proprio paesaggio, spogliati da ogni realismo e da ogni connotazione psicologica, reagiscono alla schiavitù con l'allegria dei disperati, con l'impudenza amara del povero diavoloche sa di poter essere sfacciato e libero slo nel pensare con la logica rovesciata del clown.
In scena Maresa Guerra, Oscar Strizzi, Martina Pelacà, Angelo Di Cola, Francesco Di Girolamo, Vladimiro Grafon, Marianna Di Mauro, Mary Semplicino, Anna Pia Pardo, Daria Baldassarre, Elisabetta Marcucci. Le luci sono create da Massimiliano Cacace, La regia è di Umberto Marchesani.

08/06/2006 12.13