"L'Abruzzo di Escher-lo sguardo del viaggiatore": il viaggio nel nostro passato

Alessandro Biancardi

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Venti giorni di tempo per andare alla scoperta di un´esposizione fotografica, incentrata sul rapporto tra Mauritius Cornelius Escher, il più noto grafico del ´900, e l´Abruzzo.
"L´Abruzzo di Escher - Lo sguardo del viaggiatore", visitabile ad ingresso libero fino al 23 giugno presso il Museo delle Genti d´Abruzzo di Pescara, comprende infatti oltre 30 foto che l´artista olandese scattò nei suoi viaggi in Abruzzo, intrapresi durante gli anni in cui soggiornò a Roma.
Escher venne tre volte nella nostra regione: nel 1928, nel 1929 e, pochi mesi prima di lasciare l´Italia, nel 1935.
Si innamorò subito dell´Abruzzo, e queste foto, provenienti dagli archivi del Gemeentemuseum de l´Aja e messe a disposizione della mostra dalla Fondazione Escher, rappresentano un patrimonio prezioso specie se messe in relazione alla sua successiva fase artistica: l´opera di Escher, infatti, comprende un primo periodo che potremmo definire "impressionista", in quanto basato sulla rappresentazione di paesaggi reali, e un secondo periodo più votato all´astratto, con elaborazioni mentali che portarono il celebre grafico a cercare il tridimensionale nel bidimensionale, tratteggiando costruzioni paradossali e singolari del tutto antitetiche a quelle che rispecchiavano - quantomeno all´inizio - il suo animo di viaggiatore, e che trovarono nell´Abruzzo un terreno fertile per la concretizzazione degli ambienti naturali in disegni effettivi e "tangibili".
Il viaggio, dunque, visto come metafora del proprio cammino esistenziale, ma in questo caso anche come "preparazione" quasi propedeutica a quello che sarebbe stato in seguito.
Non è un caso se il famoso fotografo Elliott Erwitt ha definito «interessanti» le immagini abruzzesi, perché «vanno ben oltre la loro funzione di testimonianza documentale», mentre Bruno Ernst, studioso dell´arte di Escher, ha detto che «lo scopo dei suoi viaggi era di raccogliere emozioni e disegni. Dopo due mesi o più tornava a casa, magro e stanco ma con centinaia di schizzi, quindi usava quelli più interessanti per realizzare litografie o xilografie».
Sabato pomeriggio alle 17.30, presso l´Auditorium Petruzzi, si è aperta l´inaugurazione della mostra.
L´assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Adelchi De Collibus, non ha dubbi: «La grande particolarità di questa mostra sta nel fatto che si tratta della prima esposizione attenta e ampia sull´opera di Escher, con riferimento in particolare alla sua esperienza abruzzese».
In prima linea nell´organizzazione di questo prestigioso evento c´è l´associazione "Culture Tracks", che ripercorre le "tracce" di viaggiatori illustri che visitarono l´Abruzzo lasciando un significativo ricordo del loro passaggio. L´orario per ammirare la personale dedicata a Escher è il seguente: dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13. E´ prevista anche una doppia apertura pomeridiana, il martedì e il giovedì dalle 15,30 alle 18.

Massimo Giuliano 05/06/2006 11.09