Conto alla rovescia per il Festivalbar a Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Con l’avvio ufficiale del 43esimo Festivalbar, cresce anche l’attesa per un evento “storico”: la prima volta in Abruzzo della manifestazione ideata da Vittorio Salvetti.

CHIETI. Con l'avvio ufficiale del 43esimo Festivalbar, cresce anche l'attesa per un evento “storico”: la prima volta in Abruzzo della manifestazione ideata da Vittorio Salvetti.


Come noto, infatti, tra pochi giorni (il prossimo 1 giugno) Napoli darà lo start up, in piazza del Plebiscito, all'edizione 2006 della festa musicale più importante dell'estate, che quest'anno sarà presentata da un trio d'eccezione, composto da Ilary Blasi, Cristina Chiabotto e il Mago Forest.
Un mix sapiente, dunque, tra bellezza e simpatia, con la speranza che la musica non ne risenta in negativo. La serata di gala sarà trasmessa il 6 e il 13 giugno su Italia Uno, e vedrà tra gli ospiti Gianna Nannini, Ligabue ed Eros Ramazzotti.
La conclusione sarà a settembre presso l'Arena di Verona, come di consueto.
Di inconsueto, invece, stavolta c'è proprio la presenza di Chieti, perché – sembra incredibile a dirsi ma è così – in più di quattro decenni il Festivalbar non era mai approdato nella nostra regione.
La causa? Più che nella negligenza e nella miopia degli amministratori locali (che sicuramente comunque ci hanno messo del loro), va ricercata nella difficoltà di trovare, in un centro storico, una piazza idonea ad ospitare questa prestigiosa kermesse. D'altronde, il Festivalbar lo ha richiesto esplicitamente: un appuntamento di questo tipo deve svolgersi solo nei centri storici. Non che l'Abruzzo non ne abbia, ma bisogna tenere conto anche delle dimensioni del luogo, visto l'alto bacino di utenza che questa carovana è in grado di spostare.
Il “colpaccio” alla fine l'ha fatto Chieti, che i prossimi 6 e 7 luglio trasformerà piazza San Giustino, tra un boato e l'altro del pubblico, nello studio a cielo aperto della celebre trasmissione.
La registrazione verrà poi mandata in onda l'11, il 18 e il 25 luglio.
Andrea Salvetti, figlio del noto patron, ha decisamente promosso la scelta del capoluogo abruzzese: «Chieti, affascinante e suggestiva, incarna alla perfezione gli standard scelti dalla nostra produzione».
Certo, come ogni grande evento che si rispetti, anche la tappa teatina del Festivalbar è stata accompagnata dalle polemiche (dalla spesa esorbitante di 500.000 euro ai due lampioni che dovrebbero essere tolti per “esigenze televisive”), ma vogliamo mettere il prestigio che, inevitabilmente, ne trarrà la nostra regione? A proposito di costi, il Festivalbar non è un evento gratuito, e già si parla di biglietti dai prezzi non proprio popolari: tra i 25 e i 30 euro. E meno male che ora i cantanti si esibiscono dal vivo (in passato non era così), perché altrimenti la beffa sarebbe stata anche superiore.
Nonostante quella di Chieti sia una tappa “minore”, l'organizzazione ha promesso che porterà in piazza San Giustino grossi nomi, italiani e stranieri. Aspettando di conoscere quali, gustiamoci il conto alla rovescia.
Massimo Giuliano 29/05/2006 10.28