TeAtri in Festa, dibattito e premi ad Albertazzi, Dorelli e Tedeschi

Alessandro Biancardi

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Due giorni di dibattito sul significato di fare teatro con alcuni dei principali protagonisti del teatro italiano. Attori, registi, direttori, produttori e giornalisti si sono dati appuntamento venerdì 19 maggio, e sabato 20 maggio, ad Atri, nell'unico teatro ottocentesco ancora attivo e perfettamente conservato che la provincia di Teramo può vantare. Sarà una festa nella festa, dato che il Teatro Comunale di Atri compie 125 anni.

Ad organizzare l'evento, il Comune di Atri, la Provincia di Teramo, la Regione Abruzzo ed il TSA (Teatro Stabile d'Abruzzo). Sul palcoscenico, per rappresentare e discutere le idee sul teatro, alcuni grandi attori (da Giorgio Albertazzi a Johnny Dorelli, Gianrico Tedeschi, Vanessa Gravina, Edoardo Siravo e infine Geppy Gleieses, ognuno con un particolare legame con il Teatro di Atri), grandi registi quali Antonio Calenda e Luca De Fusco; direttori di teatri pubblici come Federico Fiorenza, Pietro Valenti, gli stessi De Fusco (anche presidente dell'Associazione Teatri Pubblici) ed Albertazzi; il presidente dell'ETI (Ente Teatrale Italiano) Giuseppe Ferrazza; il vicepresidente dell'AGIS Roberto Toni; i critici teatrali Franco Cordelli dal Corriere della Sera e Masolino D'Amico de La Stampa; il pluripremiato autore Franco Scaglia direttore di Rai Cine; il vicedirettore di RAI 2 Giovanna Milella; ed ancora il presidente dell'ATAM Marco Fanfani ed il presidente della “Primo Riccitelli” Maurizio Cocciolito.

Premi saranno consegnati ad Albertazzi, Dorelli e Tedeschi.

L'evento sarà suddiviso in due momenti, uno commemorativo dei 125 anni dalla fondazione del teatro di Atri e l'altro orientato al dibattito sulla funzione del teatro nella società odierna. Apriranno i lavori, che inizieranno venerdì alle ore 16 (sabato, invece, si riprenderà alle ore 10), Gabriella Liberatore, assessore alla cultura del Comune di Atri, e Leandro Di Donato, consigliere della Provincia di Teramo e consigliere di amministrazione del TSA.

Nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi in Provincia, l'assessore Liberatore ha sottolineato l'importanza dell'evento “per rilanciare la vita e l'attività del Teatro nella città di Atri, un input da utilizzare per iniziare un percorso che porti ad identificare la vocazione culturale della nostra splendida cittadina”

«Il pubblico teatrale è in crescita nonostante il grave momento di crisi – ha affermato Leandro Di Donato, impegnato nell'organizzazione dell'iniziativa insieme all'assessore Liberatore – e questo ci deve far riflettere, come amministratori della cosa pubblica, sui bisogni della gente. Non si deve eliminare dall'attività degli enti locali la risposta alla richiesta culturale. Il teatro pubblico deve servire proprio a questo, a immettere nel mercato dello spettacolo un'offerta qualificata che avvicini il pubblico ai palcoscenici soprattutto nei piccoli centri e nei teatri storici come quello che festeggiamo».

«Atri è un piccolo comune, ma con una attività culturale ben radicata nel tempo – ha detto il direttore del TSA Federico Fiorenza - è stato, infatti, tra i primi promotori della straordinaria avventura del primo circuito pubblico italiano dell'allora Teatro Stabile dell'Aquila ed oggi ha tutte le carte in regola per tornare ad essere luogo centrale di discussione teatrale».

Il dibattito che si svilupperà ad Atri sarà la prosecuzione ideale del confronto che si aprirà domani al Piccolo di Milano, dove si sono dati appuntamento tutti i direttori di teatro italiani per discutere delle strategie future.

17/05/2006 9.12