Lanciano, la mostra del pittore Danilo Di Nenno "Surreali realtà"

Alessandro Biancardi

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Aprirà il prossimo 13 maggio la mostra personale di Danilo Nenno “Surreali realtà”.
Aperta fino al 21 maggio a Palazzo degli studi in via Corso Trento e Trieste, Lanciano.
“…Surreali realtà…” racchiude in più di trenta opere, oli su tela derivati da uno studio personale, eseguiti con un impavido slancio passionale dal giovanissimo Danilo Di Nenno, danno il titolo alla mostra.
Di lui il professor Simone Fappanni, critico d'arte scrive “…C'è una vera predisposizione artistica nel Di Nenno, pittore dalle mille forme… e dalle svariate cromature…animato da quel vivace entusiasmo che è proprio, di chi, dipingendo prova soddisfazione e appagamento.
Egli sta intraprendendo un proprio discorso compositivo che pur essendo complesso ed armonioso, nella tecnica, riesce a penetrare nel nostro interno emotivo sentimentale.
Le sue opere sono connotate da un'esplosione coloristica alquanto accesa, che si muove fra il reale e il surreale, accentuando, così con la sua tecnica di linguaggio quei graffi e quei segni, che rendono la sua dimensione unica nello stile, facendoci, così capire quanto la sua pittura, svolge in se un discorso pienamente vitale, dove l'ordito narrativo privilegia l'emozione…”.
Ogni quadro è diviso in tre piani di esecuzione: pennello, spatola e mani. Il percorso di realizzazione parte dal trascendente, dall'impalpabile cielo per arrivare all'immanente groviglio della realtà. Dalla perfezione di una pennellata attenta a catturare minuzia di particolari, i sentimenti dell'artista trasmutano in divenire, affidando al gesto forte della spatola e a quello vigoroso della mano che lui stesso definisce “contatto diretto con la pelle”, l'apollineo e il dionisiaco.



I sentimenti impressi sulla tela, si stagliano al di sopra di una prigione di apparenza e dolore che ingabbia l'uomo, fondendolo ai quattro elementi: aria; terra, fuoco e acqua. La natura è posta in primo piano, sia nel gioco dei contrasti dalle tonalità calde, sia nell'elemento del chiaro-scuro di paesaggi abruzzesi che richiamano solo idealmente una genesi statica, alla quale si contrappone il soffio vitale vivificatore, che innalza l'essere liberandolo dalla finitudine dell'esistenza per proiettarlo in una dimensione dove all'angoscia si contrappone la tranquillità dell'animo e il senso di pace interiore.
La mostra potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; il sabato e la domenica dalle 11,30 alle 13 e dalle 18 alle 21.

11/05/2006 8.49