Animali non convenzionali: a Teramo parte oggi il convegno nazionale

Alessandro Biancardi

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“Una questione di Specie” è il titolo del terzo convegno nazionale della Società italiana veterinaria studio animali non convenzionali, che si terrà domani venerdì 5 e sabato 6 maggio, presso la Facoltà di Medicina veterinaria in Piazza Aldo Moro. La giornata è stata promossa anche dalle associazioni studentesche Cavallo Pazzo e Ateneo, sport e cultura.
Parallelamente al convegno, i due gruppi studenteschi, hanno organizzato Mostri in mostra, un'esposizione di animali esotici allestita nella sede della Facoltà.
Nella due giorni saranno discusse le tematiche della gestione e della tutela dell'animale selvatico, la sua compatibilità con le attività umane, come ad esempio quella antica e tradizionale dell'allevamento zootecnico, e come un corretto rapporto uomo-animale-territorio possa mantenere inalterati gli equilibri naturali. Si discuterà anche degli aspetti positivi e negativi degli spazi limitati dedicati agli animali selvatici, ed anche di quelli trasformati in centri di accoglienza, aree faunistiche e riserve specializzate. Infine verrà analizzato l'attuale tema delle malattie infettive degli animali, il loro controllo sanitario e, soprattutto, come il mercato illegale degli animali esotici esponga gli animali autoctoni e l'uomo a rischio malattie.
Il convegno è stato realizzato in collaborazione con la Società italiana di ecopatologia della fauna, la Società italiana veterinaria per animali esotici, la società italiana veterinari per animali da reddito e la società italiana medici veterinari degli animali selvatici e da zoo.

La giornata di domani inizierà, alle ore 9.30, con una sessione sulle aree protette, sia terrestri che acquatiche, e su come sono viste e vissute dagli animali.
Interverranno Klaus Gunther Friedrich, presidente della Società italiana medici veterinari degli animali selvatici e da zoo, Leonardo Gentile, del Parco nazionale d'Abruzzo, Alessandro Bortolotto, presidente del Centro studi cetacei e Paolo Zucca dell'Università degli Studi di Trieste.
Alla seconda sessione, che riguarderà la tutela degli animali selvatici, domestici e salute pubblica, interverranno Simone Angelucci, del Parco nazionale della Majella, Umberto Di Nicola, del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Giovanni Poglayen e Mauro Delogu, dell'Università degli Studi di Bologna, Riccardo Orusa, del Centro di referenza nazionale per le malattie degli animali selvatici e Luca Brugnola del Corpo Forestale dello Stato.

Sabato 6 maggio, a partire dalle ore 9, sarà affrontato il tema della gestione delle popolazioni selvatiche. Delle attività per il recupero dell'Ara di Spix, il pappagallo più raro del mondo, discuterà Lorenzo Crosta, presidente della Società italiana veterinaria per animali esotici, mentre Livia Mattei, del Corpo forestale dello Stato, porterà i risultati del recupero del lupo di Popoli. Dalle necroscopie alla conservazione: il caso del lupo è il titolo dell'intervento di Rosario Fico, della Società italiana veterinari per animali da reddito. Infine i docenti della Facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo, Amedeo Cuomo e Pasqualino Loi, parleranno, rispettivamente di stress da cattura nel camoscio e delle Biotecnologie a salvaguardia delle specie in via di estinzione.

04/05/2006 15.01