Mercoledi’ al museo: Conferenze e degustazioni "storiche" alla "D’Annunzio"

Alessandro Biancardi

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Il Museo Universitario, diretto dal prof. Luigi Capasso, prosegue nell'attuazione del programma di attività culturali previste per l'anno 2006. Dopo l'inaugurazione della “sala mummie” (che sta riscuotendo un inatteso successo di pubblico), viene attivato dal primo mercoledì di maggio un ciclo di conferenze sullo stesso argomento delle mummie umane, per offrire ai visitatori una integrazione della nuova esposizione ed un approfondimento scientifico sul tema affascinante dello studio delle mummie. Le conferenze saranno tenute dai massimi esperti italiani nel settore i quali saranno a disposizione del pubblico anche per domande ed approfondimenti.
La novità consiste nell'abbinare al ciclo di conferenze l'altro evento culturale di “degustazione dei cibi perduti” che, come sostiene il direttore Luigi Capasso, “oltre ad essere un approfondimento di ordine paleobiologico, vera vocazione della nostra struttura, concorre a costituire un Museo un po' diverso, innovativo, integrato, vivo e meno noioso dello stereotipo.”

Al termine delle conferenze previste per il mese di maggio, sarà dunque possibile assaggiare alcuni “cibi perduti”: dal pane prodotto con il grano estinto Kamut (ritrovato nelle piramidi), fino all'olio prodotto dall'olivo ultramillenario dell'Abbazia di San Giovanni in Venere in Fossacesia, forse la più vecchia pianta d'Italia, certamente appartenente ad una varietà legata geneticamente ai primi olivi importanti dal Medio-Oriente.

La prima conferenza, che si terrà nella sede del Museo a Chieti mercoledì 3 maggio, a partire dalle ore 19.00 (ingresso gratuito al Museo dalle ore 18.30 fino alle 19.30), ha come tema “Ammalarsi al passato: messaggi dalle mummie”.
Il relatore è Gino Fornaciari, Ordinario di Storia della Medicina nell'Università degli studi di Pisa.
«Tutte le mummie italiane, per lo più di epoca rinascimentale o moderna, anche se non mancano quelle medievali, costituiscono un materiale paleopatologico prezioso», sostiene il prof. Fornaciari. «Si è infatti scoperto che, dopo la reidratazione, campioni di organi antichi possono essere processati con le normali tecniche istologiche. Le osservazioni al microscopio ottico ed elettronico dei tessuti antichi hanno dimostrato che molto spesso le cellule risultano in uno stato di conservazione che non differisce da quello dei campioni moderni, fissati allo stato fresco. Per questi motivi, lo studio delle mummie italiane riveste un altissimo interesse medico e spesso, data l'importanza dei personaggi indagati, anche storico».



“MERCOLEDI' AL MUSEO”
03/05/06 CONFERENZA: “Ammalarsi al passato: messaggi dalle mummie”
prof. Gino Fornaciari (Università di Pisa)
Degustazione: Sapori tradizionali ed antiche preparazioni abruzzesi
Olio, pane integrale a forno a legna (Az. Maggese)
Vino (Cantina De Luca)
Cioccolato (Azienda Tavoletta, Pescara)
Vino Cotto (Comune di Roccamontepiano)

10/05/06 Conferenza: “I misteri dell'uomo di ghiaccio tra realtà e leggenda”
Prof. Franco Rollo (Università di Camerino)
Degustazione: Archeo pane
Pane di grano Kamut ed antichi pani (Food all time)
Olio (Azienda Masciangelo)
Vino (Cantina Frentana)

17/05/06 Conferenza: “Mummie in Abruzzo”
Dott.. Luca Ventura (USL L' Aquila)
Degustazione: Olio e olive dell'antico olivo dell'Abbazia
Olio e sott'oli (Azienda Urini)
Pane tradizionali abruzzesi (Associazione panificatori Chieti)
Vino (Cantina Madonna del Carmine)

24/05/06 CONFERENZA: “La Mummia di S. Rosa da Viterbo”
Prof. Ruggero D'Anastasio (Università di Chieti)
Degustazione: Assaggi di cucina storica abruzzese
Preparazioni culinarie (Ristorante Brancaleone)
Vino (Cantina Coste di Brenta)
Salumi tradizionali (Beccheria)