Almamegretta a Nocella di Campli domenica 30 aprile

Alessandro Biancardi

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Gli Almamegretta saranno in concerto domenica 30 a Nocella di Campli, in piazza.
Certo, è difficile proseguire l'attività musicale quando nel giro di poco tempo si perdono due elementi importanti del gruppo: prima Raiz, il cantante, lascia per intraprendere l'avventura solista, poi D.Rad, responsabile delle programmazioni elettroniche, muore per un banale incidente stradale. Eppure gli Almamegretta, nonostante tutto, sono ancora qui.
Uno dei gruppi simbolo dei centri sociali, della stagione delle Posse dei primi anni '90 (anche se loro non c'entravano nulla con il rap), ha resistito al tempo e alla crudeltà del destino.
Di loro Goffredo Fofi scriveva, nel 1992: «Suonano uno strano e originale impasto di più influenze: la napoletana e l'araba, con qualcosa del rock di un tempo e un briciolo di latino-America e più di una spruzzata di raggae. Una loro canzone, “Figli di Annibale”, forse il loro risultato migliore sinora, ha una forte carica di rivendicazione per la parte africana della cultura italiana e meridionale, e farà certo discutere. Non sempre, ma con canzoni come questa sì, si sente passare per l'ex-officina il senso di una nuova elaborazione di una nuova cultura».
Gli Almamegretta sono una certezza importante del panorama underground italiano: una realtà che dopo più di dieci anni continua ad esistere, cambiando pelle, piegandosi, ma non spezzandosi mai. Lo hanno dimostrato anche con l'album “Sciuoglie 'e cane”, il primo in cui non compariva Raiz ma tornava lo storico Gianni Mantice (chitarra e mandolino), che aveva lasciato nel '94. Per quanto riguarda il cambio della voce, si è passati da uno a due: Patrizia Di Fiore e Lucariello, che alternandosi al canto creano un mood inedito ed evitano perciò paragoni diretti con il timbro di Raiz. La formula di “Sciuoglie 'e cane” è proprio quella che ti aspetti dagli Almamegretta: dub, jazz, pop, grooves ipnotici e bassi neri e pesanti. Insomma, il Vesuvio che sbarca a Kingston, Mergellina che si incontra con Bristol. “Lo stesso vento”, “Solo cu 'tte” e il funk ritmatissimo di “Sciuoglie 'e cane” sono tra gli episodi migliori. Sempre in bilico tra ricerca, tradizione e sperimentazione, gli Almamegretta cantano come di consueto in più lingue (italiano, napoletano, inglese e portoghese) e si confermano una band dagli orizzonti, non solo musicali, infiniti. Dopo l'esperienza con una major (la Bmg), i nostri sono tornati da qualche anno all'indipendente. La via forse migliore per un gruppo come loro. Proprio quando stavano trovando un nuova dimensione, hanno perso D.RaD. Sull'orlo dello scioglimento, hanno scelto di continuare, realizzando lo scorso anno “Sciuoglie 'E Cane Live 2004”, tratto da una serie di “Istant Cd” registrati durante il tour 2004. L'album, la cui uscita era già stata decisa prima dell'addio di D.Rad, diventa l'ultima testimonianza che documenta il suo indimenticabile contributo. Il gruppo ha partecipato anche ad un cd tributo a D.Rad, in uscita a maggio.

Massimo Giuliano 29/04/2006 10.03