Iniziative culturali per il 61° della Liberazione a Popoli fino a lunedì

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1020

POPOLI – Si è svolto nel silenzio della sala del teatro comunale, un reading di testimonianze, memorie e pensieri dedicate alla resistenza e alla liberazione.
Giovedì pomeriggio, tra letture sceniche e momenti di riflessione si è voluto, tramite la compagnia teatrale “Drammateatro” di Popoli, ripercorrere e raccontare un pezzo di storia italiana. L'avvenimento nasce per commemorare il 61° anniversario della Liberazione.
Una settimana intitolata “Dal 25 aprile al 1° maggio – dalla liberazione al lavoro che libera”, che vedrà personaggi della cultura, della politica e semplici cittadini impegnati in una serie di eventi carichi di significato.
La scelta di realizzare un simile progetto proprio a Popoli è dovuto al fatto che il comune pescarese, il 28 luglio del 2005, è diventato città mentre, dal 2003, vanta una medaglia d'argento al merito civile.
Popoli, infatti, fu un centro nevralgico occupato dalle truppe tedesche all'indomani dell'armistizio e fu sottoposto a ripetuti e violenti bombardamenti che causarono la morte di 91 civili e la distruzione della quasi totalità del patrimonio edilizio e viario.
Ciò nonostante tutta la popolazione seppe reagire con dignità e coraggio agli orrori della guerra e affrontare col ritorno della pace la difficile opera di ricostruzione morale e materiale.
L'inedita settimana “popolese” trova il suo clou negli ultimi giorni che precedono il 1° maggio. Giovedì scorso, infatti, al teatro comunale erano presenti il comandante della Brigata Majella, Peppino Troilo, il Senatore, Nevio Felicetti, il Sindaco di Popoli, Emidio Castricone, il Consigliere Regionale, Donato Di Matteo, l'attrice di teatro, Susanna Castaglione e il musicista, Marco Di Blasio tutti diretti dal Regista, Claudio Di Scanno.
«Non possiamo dimenticare il sacrificio di chi ha lottato con inenarrabili patimenti e sofferenze per un'Italia migliore. Il nostro riconoscimento più elevato – ha affermato il primo cittadino – va ai partigiani abruzzesi della Brigata Majella i quali, assunsero una funzione rilevante nella guerra antifascista. Non dimentichino le giovani generazioni che, l'alto onore di entrare nella Popoli liberata, spetta ad un nostro concittadino, il maresciallo Vincenzo Alberico motivo in più per ripercorrere quei duri momenti. Ed è per questo – ha concluso Castricone – che abbiamo deciso con forza di ricordare questo 25 aprile, data che segnò il futuro libero dell'Italia».
Oggi pomeriggio alle 18, presso la mediateca del comune, si svolgerà un convegno dedicato all'emigrazione storica e all'immigrazione nell'era globale con l'ospite d'eccezione Gianni Pittella, parlamentare europeo mentre, domani sera alle 20.30, presso lo spazio antistante la mediateca comunale, ci sarà lo spettacolo teatrale “Musineri – monologo della miniera”, riguardante il 50° anniversario della tragedia di Marcinelle, infine, lunedì primo maggio dalle 9 alle 20, per le vie della città, ci sarà un'esibizione di vari complessi bandistici che si concluderà in Piazza Paolini con un saluto sindacale.
Ivan D'Alberto 28/04/2006 9.14