Pittura, le donne della Orsini in mostra al "d’Annunzio"

Alessandro Biancardi

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Sarà inaugurata sabato, 18 marzo, alle 11, nella sala espositiva del teatro “d'Annunzio” (Lungomare Cristoforo Colombo, 120) a Pescara, la mostra Le donne…i sogni…i desideri della pittrice pescarese Natalia Orsini.
Le tele rimarranno a disposizione del pubblico da lunedì 20 a venerdì 24 marzo, dalle 10,30 alle 12 e dalle 17 alle 19.
Nella personale, patrocinata dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Pescara, guidato da Paolo Fornarola, saranno esposte 20 opere realizzate tra il 2004 e il 2005, in acrilico su tela, raffiguranti nudi di donne, di formato 50 per 70, 60 per 70 e 60 per 120.
Oltre all'autrice interverranno Ivan D'Alberto, critico d'arte, Ubaldo Giacomucci, poeta e critico letterario, e Marina D'Agostino, esperta di beni culturali.
Nell'incontro sarà presentato anche il libro satirico Bambole gonfiabili…ricoperte di pelle umana (Tracce, pp. 36, illustrato, 9 euro), che segna l'esordio da scrittrice della stessa Orsini. Nel volume vengono presi di mira i canoni estetici dettati dalla televisione e dal mondo dello spettacolo.
Ne esce un manifesto «contro la necessità di apparire e di ricorrere al silicone».
E' un testo, si legge nell'introduzione, dedicato «a tutte quelle donne che si sentono continuamente offese a causa di questa società, fatta di superficialità e di cattivo gusto». Un volumetto, illustrato con vignette uscite dalla matita dell'autrice, rivolto alle donne con parole dirette spiegando loro «che per stare bene non bisogna seguire ciò che ci propone la moda, ma bisogna chiudere gli occhi, sentire il proprio respiro, entrare nel proprio corpo e renderlo vitale e superiore ai canoni di vita che ci vengono imposti».
Se ne deduce che le donne preferite dalla Orsini sono quelle autentiche, che poi immortala nei suoi quadri. Lei conferma e aggiunge: «Forse perché essendo una donna mi riesce più facile penetrare nell'universo femminile spesso misterioso. Sono attratta dalle linee curve, dalle forme morbide. Ne escono esseri che hanno ardore, che si esprimono con naturalezza: l'opposto della caricatura che appare sulla copertina del mio libro».
Nella vita di tutti i giorni Natalia Orsini fa la mamma al mattino e l'insegnante di danza al pomeriggio «e alla sera», come confessa l'interessata, «arrivo distrutta. Ma questo non mi impedisce di dedicarmi all'arte». Già, una passione, quella per i pennelli, iniziata sui banchi del liceo artistico “Misticoni” di Pescara. Dopo il diploma però è stato l'incontro col critico Leo Strozzieri a farle imboccare il percorso giusto. «Mi sono presentata da lui- spiega- e gli ho mostrato qualche lavoro. Le sue considerazioni mi hanno dato la spinta necessaria». Quanto alla tecnica, prosegue, «uso molto la spatola che da il giusto verso alle mie idee e preferisco gli acrilici. Asciugano più in fretta dei colori ad olio e mi consentono in breve tempo di capire subito se c'è bisogno di qualche ritocco».
16/03/2006 15.03