"Aci e Galatea: l’orchestra haendeliana", in mostra a Pescara fino al 25 marzo

Alessandro Biancardi

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È stata inaugurata sabato 4 alle 9.30, presso la sala “Bellisario” di Palazzo Mezzopreti, “Aci e Galatea: l'orchestra haendeliana”, una mostra di strumenti antichi e pannelli iconografici visitabile ad ingresso libero fino al 25 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
L'esposizione segna anche l'inizio della terza sessione del “Laboratorio di musica antica”, organizzato dal Maestro Massimo Salcito, docente di Clavicembalo al Conservatorio “d'Annunzio” di Pescara.
Sabato, tra gli ospiti, era presente il professor Marco Tiella, rinomato organologo, fondatore della Scuola di Liuteria del Comune di Milano e presidente della prestigiosa Accademia di Musica Antica di Rovereto, che è stato scelto come coordinatore scientifico di tutta l'iniziativa. “Aci e Galatea: l'orchestra haendeliana” segue il percorso che sta intraprendendo quest'anno il Laboratorio, ossia lo studio della versione originale inglese dell'Aci e Galatea di Haendel.
«Ci sono – spiega il Maestro Salcito – 29 pannelli che illustrano le principali tipologie degli strumenti musicali che erano in auge ai tempi di Haendel, con testimonianze iconografiche e la spiegazione delle caratteristiche tecniche. Voglio segnalare, in particolare, la presenza di una spinetta lancianese del '700 e, direttamente da Londra, un organo appartenuto ad Haendel. Non solo: sin dall'inizio, in questo Laboratorio abbiamo attivato anche un corso di liuteria per permettere agli studenti di comprendere le caratteristiche tecniche di ogni strumento. Nella mostra sono esposti alcuni strumenti realizzati dai docenti e dagli allievi del Laboratorio».
A margine dell'esposizione anche una serie di presentazioni multimediali che mostreranno il restauro di strumenti storici effettuato in alcuni importanti musei nazionali. Al termine della terza sessione del Laboratorio sarà organizzato un concerto pubblico in cui gli apprendisti potranno mettersi alla prova (avverrà a giugno), ma già sabato scorso, com'è accaduto del resto con una certa periodicità in questi ultimi mesi, gli allievi hanno potuto sperimentare la propria preparazione, esibendosi in un concerto benefico a favore dell'Adisco.
«Voglio sottolineare – dichiara Salcito – che noi siamo gli unici a proporre un repertorio storico barocco. Nessun altro in Italia lo fa».

Massimo Giuliano 07/03/2006 10.22