Voglio fare la modella: e lo show diventa il reality dell’anoressia

Alessandro Biancardi

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PRO ANA E PRO MIA: IL NOSTRO APPROFONDIMENTO



PRO ANA E PRO MIA: IL NOSTRO APPROFONDIMENTO



Non solo dall'Italia arrivano i pessimi esempi di “malatelevisione”: è scoppiata infatti in Germania (e non solo) una polemica dai toni molto accesi dovuti al tema davvero delicato, quello che lega le ragazze adolescenti alla loro immagine e alla loro voglia di apparire sul piccolo schermo. Il tutto ruota naturalmente intorno ad un nuovo figlio del reality show, “Germany's next top model” che si pone come obiettivo trovare, tra numerose e giovanissime candidate, la degna erede dell' ex regina delle passerelle internazionali, Heidi Klum, ovviamente conduttrice del programma.
Già l'idea di per sé è discutibile, ma ciò che è uscito fuori dalle prime puntate è anche peggio se possibile: infatti il programma appare da più lati come un chiaro invito all'anoressia, problema che attanaglia una buona fetta dell'adolescenza occidentale, che più che di cibo si nutre di falsi modelli, estetici e comportamentali, che vengono direttamente dalle passerelle, dalla tv, dal cinema e dai giornali.
Per fare un esempio: Irina, bellissima sotto ogni aspetto, un metro e 76 di pura grazia, “è stata eliminata” (per usare un'espressione tanto cara ai fan del Grande Fratello made in Italy ) per il suo peso, ritenuto eccessivo: 52 chili. Valutazione che ovviamente può essere bistrattata da ogni dietologo o semplice medico, e non certamente perché ritenuta elevata, semmai il contrario. Anche il popolarissimo giornale Bild
ha puntato il dito contro la trasmissione (trasmessa in Germania dal
canale Pro7
), mettendo a tutta pagina l'immagine di Lisa Putney, 19 anni, una ragazza in gara, visibilmente - e in maniera davvero preoccupante - sottopeso, titolando: «questo è quello che vuole Heidi?» riferendosi ovviamente alla Klum che nonostante gli obbligati e falsi appelli che lancia durante la conduzione (invitando le ragazze al controllo, ad una sana alimentazione,…) sembra davvero coinvolta in prima persona nel meccanismo, visto il suo passato di fotomodella.
Ma nonostante tutto questo, e forse purtroppo proprio grazie all'effetto perverso della cattiva pubblicità, l'audience resta alta e ovviamente Pro7 mantiene il programma.
Il pericolo che sembra palese è quello di creare un'ennesima fonte di ispirazione, negativa, per le adolescenti, già continuamente bombardate su più fronti, come prima ricordato. Una cultura dell'estetica che si conforma su contorni perversi, che vanno ben oltre la cura del proprio corpo: dalle diete fatte in casa per somigliare alle top model all'anoressia il passo è breve, come è ancora più breve il passo seguente, quello verso la malattia e le disfunzioni, senza ovviamente tralasciare gli enormi danni emotivi, sentimentali e comportamentali che derivano da immagini così negative che si impongono sulle giovani generazioni in crescita.
È dunque lecito interrogarsi sulla legittimità e la giustificazione di programmi del genere che si difendono trincerandosi dietro la decantata libertà d'espressione. Dalla Germania all'Italia il passo è ancor più breve, ma è da augurarsi che questa volta il meccanismo televisivo resti fermo.

Ernesto Valerio 06/03/2006 9.44