Sabato porte spalancate, Bacco ti accoglie

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo la crisi del metanolo del 1986 un esempio per l'economia regionale. Degustazioni a Orsogna, Canosa Sannita e San Martino sulla Marrucina. Dibattito dalle ore 10 al Castello Baronale di Casacanditella
Porte spalancate agli amanti del "nettare di Bacco" in tre cantine della Marrucina che, sabato prossimo, 25 febbraio, offriranno degustazioni durante l'intera giornata per festeggiare i venti anni del "Rinascimento del vino italiano". Un prodotto passato dalla crisi del metanolo del 1986 a un successo sempre più ampio, per qualità e quantità, sui mercati internazionali. Saranno aperte al pubblico la Cooperativa Olearia Vinicola di Orsogna, la Cantina Masciarelli di San Martino sulla Marrucina e la Cantina Matteucci di Canosa Sannita (Chieti). Il momento principale della giornata sarà il dibattito dedicato al "Rinascimento del vino italiano, 1986-2006", che si terrà alle ore 10 presso il Castello Baronale di Località Semivicoli, a Casacanditella.
L'iniziativa è dell'associazione Città del vino d'Abruzzo, coordinata dal vice sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, della Coldiretti Abruzzo, presieduta da Domenico Pasetti, e da Symbola, Fondazione per le qualità italiane, di cui Gianni Masciarelli è componente del direttivo nazionale.
"Lo scandalo del metanolo - ricorda Fabrizio Montepara -, nel marzo del 1986, fu un durissimo colpo per il nostro vino. Portò a un crollo delle esportazioni del 37%, con una perdita di prestigio incalcolabile. In questi venti anni il vino, anche in Abruzzo, ha imboccato con decisione la via della qualità, del legame con il territorio, puntando sulla capacità di sperimentare e innovare dei nostri produttori. L'anno dopo la crisi del metanolo, nel 1987, nacque l'associazione Città del vino: furono gli enti locali - sottolinea il coordinatore regionale dell'associazione - a porre per primi la necessità di una risposta. Convinti che bisognava produrre vini di qualità, legati al territorio in cui nascono, alla cultura e alle sue tradizioni. E' questo il passepartout che si è rivelato vincente".
L'appuntamento, promosso dalle tre associazioni, si svolge in contemporanea in tutte le regioni italiane.
24/02/2006 11.22