Incontro con il pianista Ramin Bahrami

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nella sala San Carlo di via Delfico, venerdì 24 febbraio 2006 alle ore 21 .
Un appuntamento di prestigio nell'ambito del cartellone della XXVII Stagione dei Concerti della Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli è in programma venerdì sera, alle ore 21, nella Sala San Carlo del Museo archeologico in Via Delfico.
Sul palcoscenico Raminn Bahrami, pianista che si sta affermando sulle scena internazionale con le Variazioni Goldberg di J.S. Bach. Ramin Bahrami incontrerà il pubblico per una “piacevole chiacchierata”, sempre nell Sala San Carlo alle ore 12 dello stesso giorno.
Nato a Teheran nel 1976, Ramin Bahrami si è diplomato con Piero Rattalino al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e all'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l'artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l'opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni.Nel 1998 il successo ottenuto al debutto di Bahrami al Teatro Bellini di Catania è tale che gli viene conferita la cittadinanza onoraria.Negli anni seguenti sono state numerose le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali italiane e tedesche come la partecipazione a prestigiosi festival nternazionali.Nel corso di queste esibizioni approfondisce sempre più la conoscenza dell'opera di Bach, anche in vista della sua nuova registrazione discografica delle Variazioni Goldberg, che la Decca ha pubblicato nell'ottobre del 2004.Aria dalle Variazioni GoldbergIl nome che ricorre più spesso nella vita di Ramin Bahrami è stato finora quello di Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica.Concerto dopo concerto, Bahrami ha sempre più approfondito il suo rapporto con Bach e si è proposto, anche grazie a una recente incisione discografica delle "Variazioni Goldberg", come uno dei musicisti più interessanti della sua generazione, in grado di scomodare paragoni con precedenti illustri e impegnativi. Per descrivere il suo modo di accostarsi a Bach, si possono riportare alcune parole del suo primo maestro in Italia, Piero Rattalino: "Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, ma senza veramente assomigliare al modello". Oltre alle Variazioni Goldberg , alle Suites inglesi e alle Partite di Bach, Bahrami ha inciso su disco anche musica di Beethoven e Musorgskij.

22/02/2006 11.52