Rocco Siffredi: «La patatina? Solo pubblicità innocente»

Alessandro Biancardi

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Rocco Siffredi: «La patatina? Solo pubblicità innocente»
Rocco Siffredi e la telenovela legata allo spot più contestato di questo 2006 tornano a far parlare.
Questa volta il noto porno attore abruzzese si “concede” ad una intervista senza veli ad Affari Italiani,
dove è lo stesso Siffredi che racconta che le avventure nel mondo della pubblicità non si concludono, per lui, con la patatina Amica Chips.
«In Francia sto per partire con un nuovo spot per i treni veloci, dove mi hanno chiesto di portare una vera attrice porno, perché vogliono filmare una scena di sesso».
Le critiche della pubblicità italiana non sembrano toccarlo più di tanto e ammette di aver sentito anche moltissimi commenti positivi: «ho ricevuto complimenti dappertutto. E' una delle più carine mai viste, me l'hanno detto anche tante donne».
Sembra che questa nuova avventura abbia portato al bel Rocco un bel pò di popolarità, soprattutto da parte di quella fetta di pubblico che non conosceva le sue doti…recitatorie: «è come se si fosse aperta una porta nel dialogo con la gente», ammette soddisfatto, ma ammette anche di non pensare al mondo della tv «Ho rifiutato di andare alla Fattoria».
«Il doppio senso dello spot è divertente, mai volgare», sottolinea l'attore ortonese. «E' stata un'idea geniale». Qualcosa di sobrio per un uomo abituato a ben altri “scandali”, che preferisce questa pubblicità alle notizie dei tg: «con le bombe che ci tirano in testa, il terrorismo e via dicendo non si può almeno sdrammatizzare con un po' di divertimento reale?»

Per i puritani italiani non resta che tirare un sospiro di sollievo per uno spot che, in fin dei conti, rispetto ad altri interpretati in Francia dallo stesso attore, può definirsi “casto”.
«Là ho fatto una campagna per un cioccolato nel quale facevo l'amore con una ragazza e a un certo punto si vedeva che mi staccavo da lei per chiederle: “Terese sei contenta?”. E lei: “Non proprio come con i miei 25 centimetri di cioccolato”. E tirava fuori la barretta in questione. In Francia il doppio senso e la voglia di giocare con la sessualità è di gran lunga più naturale che da noi».
Siffredi non nasconde l'ipocrisia italiana dei media, a cui dedicherà anche un capitolo del suo libro, in uscita l'8 marzo in Francia e poi a seguire in tutta Europa: «Prenda questa storia: le riprese di Eva Henger a “Paperissima Sprint” erano sempre su culo
e tette. E lei sarebbe stata il personaggio dell'estate? Per i bambini?»

L'INTERVISTA COMPLETA DI AFFARI ITALIANI
 

LE PRIME REAZIONI DELLO SPOT


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20/02/2006 12.20