Ugo Pagliai e Paola Gassman a Teramo con l’Urfaust

Alessandro Biancardi

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Si avvicina l'appuntamento con lo spettacolo “Urfaust” con Ugo Pagliai e Paola Gassman nell'ambito della stagione di prosa organizzata dalla Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli. Saranno sul palcoscenico del Teatro Comunale di Teramo martedì 7 febbraio alle ore 21 e in replica il pomeriggio dell'8 febbraio.
Urfaust è la prima stesura del celeberrimo Faust di Goethe e il suffisso "Ur" sta in tedesco per "originario", "primigenio". Pur senza il prologo in cielo e la firma del patto (in parte recuperati all'interno dello spettacolo co-prodotto dal Teatro Stabile di Genova e dal Teatro Stabile del Veneto), quella che vi si narra è la vicenda ampiamente nota del sapiente Faust che, giunto alla maturità, si rende sempre più conto dell'astrattezza della scienza e sogna la riconquista della gioventù, ottenendola da Mefistofele, da lui evocato per magia.
Inizia così il suo frenetico viaggio nelle gioie del mondo fisico e nella corroborante esperienza della vita, sintetizzata nel candore di Margherita, che egli trascina verso la rovina sotto lo sguardo divertito di Mefistofele e con l'interessata complicità di Marta. Capolavoro della cultura occidentale, sovente paragonato per valore artistico e vastità concettuale alla dantesca Divina Commedia, Faust ha accompagnato tutta la vita di Johann Wolfgang Goethe (1749 -1832), che alla sua stesura ritornò più volte dai suoi vent'anni sino alla morte, dai furori appassionati dello "Sturm und Drang" alla consapevole ricerca dell'armonia classica.

Lo spettacolo diretto da Liberovici ha inaugurato al Teatro Duse la sua stagione nei teatri coperti dopo la prima ufficiale avvenuta in apertura del festival estivo di Borgio Verezzi, calorosamente applaudita come «uno spettacolo molto bello e avvincente, che mostra di che lacrime grondi il mito, oggi banalizzato, dell'eterna giovinezza» ("Il Secolo XIX") e come «una creazione di grande impatto visivo che ha offerto al pubblico un intenso godimento» ("Corriere Mercantile"). Costruito in un mix di prosa, musica e apporti multimediali, Urfaust si propone come una originale forma di teatro in cui la parola (il testo originale di Goethe), il suono (le voci amplificate e i molti contributi musicali: da Beethoven a Gounod, da Berlioz a Mahler) e le immagini video (ora registrate e ora in presa diretta) assumono uguale dignità nella costruzione e nella trasmissione del senso, facendo rivivere in modo molto personale il romanticissimo sogno tedesco del giovane Goethe, nel rispetto fondamentale della poetica forza del suo assunto narrativo e della sua affascinante struttura teatrale.
06/02/2006 8.14