Un libro di gastronomia del Parco Gran Sasso-Laga

Alessandro Biancardi

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La conoscenza di un territorio non è completa se non se ne apprezzano anche le tradizioni culinarie, frutto delle vicende storiche e delle risorse naturali di un luogo.
L'elevata biodiversità dell'area protetta si riflette anche nella straordinaria varietà di ricette gastronomiche e di prodotti tipici.
Infatti, un paesaggio di campi aperti, mandorleti, boschi di castagno, alpeggi ricchi di essenze, campi coltivati a zafferano, legumi, frumento e farro produce una molteplicità di ingredienti, che abili mani trasformano da secoli in gustosi piatti.
Proprio per questo, l'Ente Parco ha deciso di aggiungere al patrimonio bibliografico sul suo territorio, che annovera già numerosi testi su fauna, flora e paesaggi, arte e storia, anche un libro di enogastronomia di qualità.
«Non si tratta di un testo di ricette», spiega il presidente dell'Ente parco Gran Sasso-Laga, Walter Mazzitti, «bensì di un vero e proprio itinerario del gusto, attraverso la cultura gastronomica e i piatti tradizionali degli 11 Distretti ambientali turistico - culturali in cui il Parco è articolato. Le ricette sono raccontate con semplicità, ma con grande efficacia, da alcuni dei principali protagonisti della ristorazione locale, in un testo impreziosito da foto e immagini dei piatti, dei prodotti tipici e del territorio dell'area protetta».
13/12/2005 14.23