Celestino V e Antonio Di Pietro? Uguali, se ne parla in un convegno.

Alessandro Biancardi

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Antonio Di Pietro e Celestino V? Uguali almeno nel loro atteggiamento di “gran rifiuto” e di “spoliazione”, un atteggiamento che per alcuni sembra accomunare i due uomini così diversi.
Se ne disuterà domenica 4 dicembre, alle ore 17 a Castel di Sangro (L'Aquila), nel convegno sull'aspetto dimissionario che coinvolse, a distanza di 700 anni, Celestino V prima e Di Pietro poi.
1294 - 1994, due date che nella storia hanno visto i protagonisti spogliarsi delle loro vesti istituzionali per antagonismo verso un sistema da loro non condiviso.
Da un lato la profonda cristianita' di Papa Celestino V, con l'abnegazione e la ricerca interiore attraverso il distacco dalla societa', vivendo negli eremi al confine tra Abruzzo e Molise per giungere al clamoroso "gran rifiuto", gesto che lo vide spogliarsi delle vesti papali.
Antonio Di Pietro e la sua azione dimissionaria, evento che, amplificato dall'effetto mass-mediatico, appare esperienza similare con la rinnegazione di quelle cariche che ricopre prima in magistratura e poi al governo.
Celestino V e Di Pietro, combattono entrambi un sistema, con strumenti diversi. Questo e' il fulcro sul quale fara' leva il convegno, toccando l'argomento in chiave storica con Antonio Grano, giornalista con Angelo De Nicola e politico con Antonio Di Pietro. Relatore Giuseppe Fuggetta – giornalista.
Tra gli ospiti: Stefano Pallotta presidente Ordine giornalisti Abruzzo, Umberto Murolo sindaco di Castel di Sangro, Aldo Di Benedetto direttore PNALM, Giorgio De Matteis Consigliere regionale. I sindaci dei comuni abruzzesi e molisani, i rappresentanti delle Regioni Abruzzo e Molise, i rappresentanti delle Province di L'Aquila Campobasso e Isernia.
29/11/2005 9.06