"Il dono" di Renato: tra religione e politica

Alessandro Biancardi

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"Il dono" di Renato: tra religione e politica

«Ultimamente avevo lasciato perdere l'aspetto più leggero della musica. 'Mi vendo' e 'Triangolo' sono vissuti tanto perché l'ironia insegna molto più di uno schiaffo dato male», così Renato Zero in occasione della presentazione del nuovo disco con dodici brani inediti "Il dono".

L'ultima fatica discografica del cantautore romano tratta non solo l'ironia ("Fai da te"), ma anche la poesia ("L'esempio") e gli immigrati, Papa Wojtila, l'aborto e gli ebrei. "La vita è un dono a Papa Wojtila", ha spiegato Renato.

Con "La vita è un dono", che chiude il nuovo album (firmato dalla coppia Morra-Maurizio Fabrizio), Zero avrebbe voluto "suggellare" l'incontro con Papa Wojtila. L'ha scritta circa un anno fa: "Avrei potuto incontrarlo e decisi di realizzare il brano e tenerlo lì per ogni evenienza - ha raccontato - Purtroppo non c'è stata la possibilità".

Forse per la prima volta Zero si sbilancia sulla politica morale e religiosa e non solo. C'è la condanna all'aborto "perché è un'offesa" e si pone contro la pillola abortiva. C'è anche un piccolo regalo agli ebrei con il brano "Immi Ruah" e in "Fai da te" parla di impotenza e ansia da prestazione. L'amico di lunga data (nonché suo fan e irresistibile imitatore) Giorgio Panariello sta cercando di convincere Zero a partecipare al prossimo Festival di Sanremo, ma il cantautore non si sbilancia.

"Il dono" è stato
anticipato dal singolo "Mentre aspetto che ritorni" e pubblicato in cd - cd edizione limitata e DualDisc (contenente una video-intervista con Renato che racconta il disco brano per brano, la photogallery e il cd in audio 5.1).

Registrato, mixato e masterizzato tra Roma e Londra, hanno partecipato alla realizzazione dell'album il Maestro Renato Serio e Phil Palmer (che, oltre a produrre il disco con lo stesso Zero, ha suonato le chitarre), ma anche musicisti come Miky Feat e Maurizio Galli (basso), Rosario Jermano (percussioni), Elio Rivagli e Lele Melotti (batteria), Danilo Madonia (programmazioni e tastiere) e Mark Harris (pianoforte).

Hanno dato il loro contributo anche la London Session Orchestra e l'Orchestra Sinfonica e coro di Roma.

Andrea Di Natale 18/11/2005 10.53