Ad Ortona una mostra ‘ferroviaria’ per celebrare l’Unita’ d’Italia

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Un viaggio, per immagini, che racconta come è cambiato il trasporto ferroviario dall’Unità d’Italia a oggi. Una mostra originale, quella in scena fino al mese di aprile presso il Museo della Battaglia di Ortona, in corso Garibaldi.

L’esposizione si intitola ”Stazione di testa: un viaggio sulle rotaie dell’Italia Unita” ed è dedicata alla ricorrenza per i 150 anni dell’Unità nazionale che si celebra quest’anno. Si tratta di un racconto, per immagini e documenti, che narra il progredire del trasporto ferroviario contestualmente al progredire dei processi politici e militari per unificare l’Italia. La mostra, a cura di Mario Cesarii, vuole testimoniare in quale misura le ferrovie hanno contribuito alla realizzazione dell’Unità d’Italia veicolando idee, merci e progresso. 

In esposizione ci sono 150 fotografie stampate in vari formati per vivacizzare l’esposizione.

Ci sono inoltre 45 manifesti (30 di grandezza standard e 15 di piccolo formato) che si riferiscono al periodo storico 1831-1864 e sono presentati sotto vetro, sia sui pannelli che in supporti a grata. Le 18 sezioni nelle quali è suddivisa la mostra sono presentate su 9 pannelli giganti. Ogni sezione, individuabile da un titolo, documenta l’apporto dato dal treno in un settore della vita italiana e, quindi, nel processo di unificazione della nazione.

Vi sono tante curiosità e tra esse merita una particolare segnalazione la riproduzione della lettera inviata dal Re Ferdinando II alla Regina Sofia, sua moglie, con la frase “Siamo fottuti Regina” che meglio di qualsiasi discorso rende l’idea della perdita del regno e quindi della vittoria di Garibaldi.

Sono esposte anche numerose vignette satiriche nelle quali viene utilizzata l’immagine del treno a scopo politico.

Le foto provengono da 23 archivi pubblici e da due archivi privati. L’ archivio delle Ferrovie dello Stato (oggi Trenitalia) è quello che ha contribuito in più ampia misura. La ricerca storica ha interessato 15 testi, quella iconografica 5.

   La mostra resterà aperta dal 23 febbraio al 30 aprile nei giorni e negli orari di apertura del Muba: giorni feriali dalle 9 alle 13  e dalle 16 alle 19. Per le visite nei giorni festivi e prefestivi si consiglia di informarsi preventivamente (085-906 8207). L’ingresso è gratuito. 

05/03/2011 12.53