Teatro, quattro appuntamenti abruzzesi con "Ladro di razza"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Con la rappresentazione di oggi, sabato 5 febbraio 2011, al teatro Tosti di Ortona prende il via l’appuntamento con “Ladro di Razza”, pièce teatrale inserita nel cartellone dell’Atam, l’associazione teatrale abruzzese e molisana.

 Lo spettacolo di Gianni Clementi, con la regia di Stefano Reali, sarà infatti proposto in quattro teatri della regione; oltre che ad Ortona (sabato con inizio alle 21), la compagnia sarà domenica alle 18 al teatro comunale di Sulmona; martedì 8 febbraio alle 21 al teatro Odeo di Roseto; il 10 e 11 febbraio al Ridotto del teatro comunale dell’Aquila.

 La commedia, che vede protagonisti sul palcoscenico Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani e Francesco Pannofino, è ambientata nella Roma del 1943, nel periodo del rastrellamento degli ebrei nel ghetto da parte dei nazisti.

 Protagonista della vicenda è un modesto ladro e truffatore, Tiberio, abituato a inventarsi la vita, che esce dal carcere dopo aver scontato l'ennesima pena. Non può tornare a casa dei suoi, perchè sulle sue tracce c'è un usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d'infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tiberio deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l'ira del "cravattaro". Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Ma anche l’oggetto del suo riscatto.

  “Ladro di razza” si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra Storia.  Momenti di trascinante comicità si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore tre personaggi da ricordare: Tiberio, Oreste e Rachele, protagonisti di questa piccola, minuscola e, per certi versi, ridicola storia, che diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio.

05/02/2011 9.29