A San Demetrio in scena le compagni teatrali del sud Italia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Presentata a L’Aquila la IV edizione della rassegna di spettacoli Strade, curata dalla Associazione Arti e spettacolo, diretta da Giancarlo Gentilucci.

A San Demetrio ne’ Vestini, presso il Teatro “Nobelperlapace” (presso il Campo Sportivo), andranno in scena otto spettacoli, tutti dedicati alle drammaturgia del nostro tempo e prodotti da compagnie teatrali provenienti, prevalentemente, dal Sud.

Una scelta, quella della location, motivata dalla necessità di ricostruire un tessuto sociale gravemente compromesso dal sisma del 6 aprile, affidando alla cultura il compito di tornare a facilitare relazioni, scambi e… utopie.

Ad aprire le danze, domenica 16 gennaio - ore 17,30 – sarà Il corpo di Totò di e con Marco Manchisi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, le donne, la difficile condizione di essere un “comico”.

E’ poi la volta, il 13 febbraio, di Cesar Brie e del suo magico Teatro Patalò con Nella Tana del Lupo, liberamente tratto da Il lupo mannaro di Boris Vian; testo e regia di Brie

La storia è quella di un lupo vegetariano e del suo rocambolesco incontro con la bella Angelica: incontro che si trasformerà in una storia d’amore e in un viaggio di nozze, con John Lennon come autista e una colonna sonora che inneggia alla pace. Enrico Messina, nella doppia veste di autore e interprete sarà il protagonista, il 19 febbraio di Orlando, furiosamente solo rotolando. Camicia bianca, una tromba e uno sgabello è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili Saraceni. Ancora una fiaba il 27 febbraio, Cenerentola e lo specchio di Stefania Evandro, che ne cura anche la regia.

Atmosfere surreali e dolenti, il 6 marzo, con Eroi in fumo, spettacolo messo in scena da Robert Mc Neer e interpretato da Annalisa Legato e Mirco Trevisan, per una storia che sa di nostalgia, di struggente bisogno d’amore e di faticosa ricerca di sé, in un aldilà che conferisce alla pièce tutto il fascino di un romanzo gotico.

Appuntamento a metà tra teatro e musica il 27 marzo: Io provo a volare, tenerissimo omaggio a Domenico Modugno, su testo e regia di Gianfranco Berardi. Un viaggio che ha il sapore del sud e l’umanità di persone figlie dell’amara e dura terra del sudore. Ancora Cesar Brie, il 2 aprile, con Il mare in tasca. Il tema è l’amore, il protagonista un prete, l’epilogo una provocazione. La rassegna si conclude il 10 aprile con Mammasantissima in Ammerika, spettacolo –concerto di Tommaso Scarimbolo per la regia di Michelangelo Campanale. Una storia del sud, del suo essere “meridiano” che non è altro che rimanere sulla soglia, stretto tra il coltivare pazientemente grandi sogni e il tragico, ineluttabile bisogno di lasciare tutto così com’è e come è sempre stato.

 14/01/2011 10.06