Al Teatro dei Marsi Vergassola, Riondino, Rossi e Ayala

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Dal 10 novembre 2010 il primo appuntamento con Contemporaneamente, la Stagione di Teatro Contemporaneo organizzata dal Lanciavicchio al Teatro dei Marsi in collaborazione con il Comune di Avezzano.
Contemporaneamente nasce per proporre al pubblico, non solo della Marsica, una Rassegna di Teatro Contemporaneo a carattere nazionale, per promuovere la crescita culturale della città e del territorio.
La Rassegna presenta attori e protagonisti della scena italiana e esponenti della cultura contemporanea nazionale tra cui Paolo Rossi, Dario Vergassola e David Riondino, Giuseppe Ayala e Ulderico Pesce.
«Un progetto complesso», spiegano gli organizzatori, «che comprende non solo momenti di spettacolo dal vivo, ma anche approfondimenti sulle tematiche relative agli spettacoli presentati e seminari di studio sull’arte teatrale, attraverso iniziative culturali e sociali collegate, nelle quali saranno coinvolti enti del territorio quali: la Diocesi di Avezzano e
la Caritas dei Marsi, la Micron Technology, l’ordine degli avvocati del Foro di Avezzano e associazioni di volontariato».
Primo appuntamento il 10 novembre 2010 con lo spettacolo della copoia Riondino-Vergassola Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert.
I due comici portano in scena una pièce esilarante in cui si immagina che davanti all’analfabetismo di ritorno, che a detta di molti affligge l’Italia, il Ministero della Cultura lanci una campagna nei teatri, con l’obbiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret. Vergassola è sottoposto alla pena di ascoltare la storia di Emma Bovary, che Riondino legge e illustra, costretto a commentare i passaggi della storia. Lo farà
a suo modo, individuando nella Bovary di Flaubert quei passaggi e quei momenti che ancora ci parlano, tratteggiando la psicologia di una giovane donna di provincia a fronte delle occasioni che la vita di provincia le offre.
A fronte della corrosiva vena satirica di Vergassola, il romanzo, questa è la scommessa, si rivela ancora vivo, provocatorio, sconcertante.
A seguire gli altri appuntamenti.
Il 15 dicembre Giuseppe Ayala porterà in scena con Francesca Ceci 'Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino', trasposizione teatrale del romanzo in cui il magistrato racconta l’esperienza al fianco dei due giudici simbolo della lotta alla Mafia.
Il 30 dicembre il primo appuntamento fuori cartellone: David Anzalone col suo Targato H, uno spettacolo sul costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato, organizzato in collaborazione con l’Associazione Help Handicap.
Il 14 gennaio Ulderico Pesce in Asso di Monnezza racconterà i traffici illeciti dei rifiuti urbani e industriali, che attanagliano l'Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento soprattutto alla malavita.
Il 15 febbraio Paolo Rossi presenterà Mistero Buffo di Dario Fo (P.S. nell’umile versione pop), un omaggio al Nobel per la Letteratura e maestro del celebre comico. Il 13 marzo secondo appuntamento fuori abbonamento: il Teatro Lanciavicchio torna al Teatro dei Marsi con L’avventura di un povero cristiano, di Ignazio Silone, uno spettacolo su Celestino V organizzato in collaborazione con la Curia Vescovile di Avezzano.
Il 26 marzo quattro scienziati del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano daranno vita a Luce dalle stelle. Lo spettacolo della fisica, una strana conferenza in bilico fra dimostrazioni spettacolari e complesse teorie cosmologiche con continui riferimenti alla vita quotidiana, in un divertente interrogarsi e battibeccare tra i conferenzieri in scena.
L’8 aprile Scena Verticale con U Tingiutu. Un Aiace di Calabria racconterà la Mala Calabria attraverso gli eroi greci: la tragedia antica offre lo spunto per spiegare e interpretare facce, affari, ambizioni, destini e pance dei malacarne che hanno trovato fortuna e identità nell’altra legge.

04/11/2010 9.35