Premio di Venanzo: musica internazionale e cinema di famiglia nel fine settimana

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica intitolato a Gianni Di Venanzo che si svolge a Teramo per la XV edizione si compone al suo interno di numerose iniziative collaterali legate al mondo del cinema e della cultura in generale.

Quest’anno nella giornata di venerdì 15 e sabato 16 ottobre, presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, alle ore 17.00, il Premio “Gianni Di Venanzo” renderà omaggio, rispettivamente, ai videoclip musicali ed al cinema cosiddetto privato.

Venerdì 15 avrà spazio il progetto denominato Architettura Love Color Music: una composizione video – musica – colore, basata su immagini cromatiche legate a concetti di scelte architettoniche. L’architetto Imeria Centinaro, DJ Pirupa e DJ Leon sono, infatti, riusciti ad unire aspetti comuni dell’architettura e della musica attraverso il mezzo comunicativo dei videoclip, perché il ritmo, la proporzione, l’armonia, la struttura sono concetti comuni sia ad una composizione musicale che ad una composizione architettonica. La finalità è quella di educare e sensibilizzare il pubblico al colore, all’uso che se ne fa in architettura e al valore che il colore può assumere in relazione allo spazio e al tempo.

Sabato 16 sarà la volta di un omaggio ad un nuovo settore del cinema che sta facendo largo: il cinema privato o di famiglia. Si tratta di un progetto portato avanti, in Italia, dall’Archivio nazionale del film di famiglia – Home Movies di Bologna, il quale si fa promotore del recupero e riuso dei vecchi e obsoleti filmati amatoriali, con finalità sociali e di recupero della memoria individuale e collettiva. La collaborazione nasce in concomitanza della Giornata Mondiale del Film di Famiglia – Home Movie Day 2010, organizzata da Home Movies.

A partire dai ben noti formati 8mm e Super8 Home Movies ha raccolto già ben 1200 ore di film, catalogate, digitalizzate e conservate per l’uso di cineasti, autori di documentari, appassionati e cultori della memoria.Tre i video: Da una terra di cenere e nebbia di Fabio Scacchioli; Come un canto – Appunti e immagini di un regista dimenticato a cura di Claudio Giapponesi, Mirko Grasso, Paolo Simoni; Sguardi attraverso la Cortina di ferro di Anja Medved.

Il primo rivisiterà in una sovrapposizione di immagini presenti e passate il dramma del sisma aquilano del 6 aprile 2009; il secondo è un profilo di un cineasta dimenticato, Antonio Marchi, illustre figura del neorealismo che ha firmato con Gianni Di Venanzo alla fotografia il suo unico lungometraggio Donne e soldati (1954); il terzo è un racconto di storie di confine, vissute fra Gorizia e Nova Gorica, dopo la caduta del muro e l’ingresso, nel 2007, della Slovenia nel trattato di Schengen.

A latere, verrà presentato anche il libro Cinema primo amore – Storia del regista Antonio Marchi di Mirko Grasso, Kurumuny Edizioni, 2010.

14/10/2010 11.51