Inseguendo un sogno "in punta di piedi" da Napoli fino a Teramo e Rotterdam

Alessandro Biancardi

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LA STORIA. TERAMO. Si chiama Antonio Minini, ha da poco compiuto 18 anni e ha seguito la sua passione per la danza da Napoli,dov’è nato, sino a Teramo per studiare danza. Ha studiato da Electa creative arts e ad agosto inizierà una nuova vita a Rotterdam, nella famosa Dance Academy che ogni anno sforna talenti internazionali nel campo della danza.

La Rotterdam Dance Academy è una delle migliori accademie europee di danza moderna . Garantisce una preparazione nella danza contemporanea e moderna completa per intraprendere la carriera di danzatore professionista.
Coreografi e danzatori famosi lavorano regolarmente all'accademia e impartiscono lezioni come ospiti. Tra loro: Jiri Kylian, Ed Wube, Ken Ossola, Club Guy&Roni, Megumi Nakamura, Nils Christe, Itzik Galili, André Gingras, Jennifer Hannah, Cathy Sharp, Ton Simons.
«Ho fatto la mia scelta di vita quando mi sono trasferito a Teramo, - racconta Antonio -. Ho lasciato famiglia, amici e tutta la mia vita di prima a Napoli. Sono arrivato a Teramo a settembre 2006 ed ho pensato solo a imparare e a studiare per la danza e per la scuola che comunque non ho lasciato, anzi quest'anno ho anche il diploma. Eleonora Coccagna è stata dura e severissima ma ha creduto in me e mi ha cambiato, tecnicamente e come forma mentis».
Le selezioni sono state durissime, a Livorno erano presenti danzatori da ogni parte d'Italia.
Hanno passato la prima selezione in 26 su 109 e solo 7 sono arrivati alla fine, 3 ballerine e 4 ballerini, e Antonio è uno di questi. Le audizioni per l'accademia si tengono in tutto il mondo e solo 22 ballerini quest'anno avranno la fortuna, come Antonio, di poter studiare nella prestigiosissima scuola.
«Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura – continua Antonio – mi aspettano 8 ore di lezione al giorno, molta teoria e molto sudore, ma so che quella della Rotterdam è la migliore scuola per coreografi di tutta Europa. E' per questo che ogni anno in tutto il mondo sono migliaia i ballerini che provano a superare le difficilissime audizioni ma solo pochissimi vengono scelti. Chi che la fa vive gli anni seguenti in un ambiente stimolante e multietnico, infatti gli studenti dell'accademia di Rotterdam provengono da tutto il mondo. Attualmente oltre la metà degli iscritti è straniera, in rappresentanza di ben 23 nazionalità differenti. Antonio ha realizzato il suo sogno e ha ora davanti a sé il futuro che ha sempre voluto, “diventare un professionista, e un giorno, chissà, creare una compagnia tutta mia».

15/05/2007 11.24