A luglio i Jethro Tull a Civitella del Tronto

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO – Ci aspetta un’estate abruzzese calda e rinvigorita dai ‘mostri sacri’, con l’arrivo dei Jethro Tull nella nostra regione. La leggendaria band suonerà, infatti, il 1 luglio a ‘La fortezza’ di Civitella del Tronto. Ed è già cominciata la grande attesa per uno di quei gruppi che hanno fatto la storia del rock, ruotando sempre attorno alla figura del carismatico leader Ian Anderson.
D'altro canto, uno come lui ha raggiunto, con gli anni, un livello di ‘sacralità' tale da potersi permettersi di dire ciò che vuole, nel bene e nel male: merito soprattutto di una carriera costellata di successi, senza contare la geniale trovata che lo ha portato ad introdurre nel rock uno strumento classico, melodico e inusuale come il flauto. Ebbene, il ‘folletto' di origini scozzesi, oggi sessantenne, ha recentemente dichiarato, durante un'intervista, che gli sarebbe piaciuto molto suonare nei Led Zeppelin.
Quella di Robert Plant e Jimmy Page è stata – secondo Anderson – la migliore rock band di sempre, anche se egli stesso ha ammesso che non avrebbe retto alla vita ‘on the road' a cui si sono sottoposti gli Zeps (e che ha portato, come noto, anche a diverse sventure abbattutesi sui membri del gruppo). L'ultima pubblicazione dei Jethro Tull risale a pochissimo tempo fa: si tratta di un'antologia in versione acustica dal titolo semplice quanto eloquente, ‘The Best of Acoustic Jethro Tull'.
Proprio nell'essenza di questo lavoro sta la sua particolarità: di greatest hits dei Jethro Tull, infatti, se ne trovano parecchi in giro, ma quello che ha fatto la sua comparsa all'inizio del 2007 ripercorre la lunga e fortunata parabola di Ian Anderson e compagni attraverso la rilettura unplugged dei loro brani più significativi.
Tra i pezzi presenti, non manca anche qualche bonus track registrata dal vivo (‘One Brown Mouse', ‘Pastime With Good Company'). Scorrendo la scaletta, si comincia con ‘Fat Man', un brano del 1969, e si arriva fino a ‘Weathercock', del 2004. In mezzo, ci sono 35 anni di musica che rappresentano il racconto non solo di un'epopea artistica, ma di un vero e proprio cammino storico-esistenziale. In ‘The Best of Acoustic Jethro Tull', l'immarcescibile Ian Anderson suona, oltre al flauto, anche la chitarra acustica, il mandolino e le percussioni, coadiuvato dal fido Martin Barre (chitarre acustiche e, talvolta, elettriche) e da un manipolo di altri musicisti, tra cui Clive Bunker, Jeffrey Hammond, John Evans, David Palmer e John O'Hara. Si prevede una line up ricca e variegata anche per la performance che gli eclettici Jethro Tull terranno a Civitella del Tronto.

Massimo Giuliano 07/05/2007 8.45