L’attore aquilano Andrea Fugaro tra i protagonisti de "Il ritorno al deserto"

Alessandro Biancardi

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BOLOGNA. Nascere a L'Aquila, incontrarsi a Bologna e raggiungere il successo nazionale nell'arte del teatro: questo il destino di un regista abruzzese, Andrea Adriatico, (fondatore di Teatri di Vita a Bologna, dove risiede da molti anni: ma ha lavorato anche all'Aquila come insegnante di videoarte presso l'Accademia di Belle Arti) e il trentenne Andrea Fugaro, diplomatosi all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma.
A unirli è la messinscena di un testo di Bernard-Marie Koltès mai rappresentato in Italia, Il ritorno al deserto, che debutta (con grande attenzione di pubblico e critica) dal 22 al 28 marzo a Teatri di Vita di Bologna (www.teatridivita.it).
«”Il ritorno al deserto”, scritto nel 1988», raccontano i protagonisti, «è lo straordinario ritratto di una famiglia dell'alta borghesia francese in piena decadenza, lacerata da scontri umani e da lotte per l'eredità. Il tutto sullo sfondo dell'imponente ritorno in patria dei “piedi neri”, cioè i coloni francesi scappati dall'Algeria in seguito alla guerra di indipendenza del paese nordafricano agli inizi degli anni 60».
Accanto ai due artisti abruzzesi, sono Francesca Mazza, attrice di Leo de Berardinis, Maurizio Cardillo e un cast davvero numeroso: Ali Baidoun, Nunzio Calogero, Gianluca Enria, Jadeli Gangbo Mabiala, Maria Grazia Ghetti, Sara Kaufman, Angela Malfitano, Marco Matarazzo, Fabrizio Molducci, Stefano Toffanin.

21/03/2007 17.21