È in arrivo in Italia "300", graphic novel di Frank Miller

Alessandro Biancardi

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CINEMA. Il prossimo 23 marzo sbarca in Italia “300”, la battaglia delle Termopili narrato come fumetto da Frank Miller prima e come film da Zack Snyder, ora.

CINEMA. Il prossimo 23 marzo sbarca in Italia “300”, la battaglia delle Termopili narrato come fumetto da Frank Miller prima e come film da Zack Snyder, ora.

Oramai Frank Miller è diventato un aficionado del grande schermo: dopo “Sin City”, il prossimo 23 marzo arriva nelle sale italiane “300” www.300themovie.warnerbros.com, la nuova trasposizione cinematografica della graphic novel del fumettista americano.
La storyboard del fumetto è stata utilizzata dal regista, Zack Snyder, per dare non solo la resa visiva e prettamente grafica del lavoro, ma anche per realizzare tutti i personaggi, i costumi, le inquadrature e le scenografie.
“300” narra la leggendaria storia della battaglia delle Termopili (480 a. C.), quando il piccolo (numericamente) esercito spartano, comandato dal coraggioso re Leonida, intraprende una stoica battaglia di tre giorni contro l'invasore persiano guidato da re Serse, intenzionato alla conquista della Grecia.
L'incredibile coraggio dimostrato dai trecento spartani, sarà poi d'esempio e di incoraggiamento per tutti i popoli greci, che si alzeranno compatti per combattere l'imponente ammasso guerriero del vicino oriente. Questa la storia, “300” è la leggenda, il romanzo, la fantasia.
Infatti il lavoro grafico di Frank Miller non è stato, a suo tempo, una ricostruzione documentata, ma ha voluto narrare la sua storia, quella di un manipolo di uomini coraggiosi che combattono per un bene supremo: la loro terra, il loro popolo, il proprio orgoglio, senza sapere di iscriversi direttamente nel grande libro della storia.
La figura di Leonida (interpretato dal bravissimo Gerard Butler) è quella di un eroe consapevole del proprio sacrificio, che sa che il proprio sangue sarà versato in nome di un qualcosa di più grande, di più importante.
Il bravo regista Snyder (autore, nel 2004, dell'apprezzato “L'alba dei morti viventi”) è riuscito a rendere bene le atmosfere disegnate da Miller, donandoci un lungometraggio cupo, nero, soffocante, quasi claustrofobico. È riuscito a riportare quel mix di storia e leggenda, di massa e di singoli, di ricostruzione e fantasia che era nella mente e nelle mani di Frank Miller. Certo, la violenza è alta, cruda, ma mai gratuita e sempre alternata alle spettacolari ed esotiche coreografie: anche le battaglie sembrano essere una danza ben costruita, senza scadere nella ferocia totale o in un frivolo scambio di colpi.

LA POLEMICA IN IRAN.

Il governo di Teheran ha in questi giorni severamente bocciato la pellicola di Zack Snyder, dichiarando che il film fa parte del “complotto intrapreso dal nemico” contro l'Iran. Secondo vari quotidiani locali la lamentala del popolo iraniano, attraverso la voce dei suoi rappresentanti, sarebbe concentrata sul modo in cui sono rappresentati i persiani: “un popolo assetato di sangue, incivile e brutale”, tuonano i quotidiani di Teheran.
Anche al cinema, le polemiche non passano, purtroppo, mai di moda.

- Vita ed opere di Frank Miller ;
- La bibliografia “italiana” di Miller .


Ernesto Valerio 15/03/2007 11.41

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