Malgioglio contro Mazzocchetti, Aragozzini contro Malgioglio: lo show a Markette

Alessandro Biancardi

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ROMA. Adriano Aragozzini difende il suo pupillo Piero Mazzocchetti dopo le critiche rivolte al tenore abruzzese da Cristiano Malgioglio, che martedì, nel corso di ‘Markette’ su La7, aveva accusato Mazzocchetti di essere un cantante poco valido a livello tecnico, aggiungendo che in Germania – in barba alle notizie che lo descrivevano come una ‘star’ teutonica – non lo conosce nessuno.

ROMA. Adriano Aragozzini difende il suo pupillo Piero Mazzocchetti dopo le critiche rivolte al tenore abruzzese da Cristiano Malgioglio, che martedì, nel corso di ‘Markette' su La7, aveva accusato Mazzocchetti di essere un cantante poco valido a livello tecnico, aggiungendo che in Germania – in barba alle notizie che lo descrivevano come una ‘star' teutonica – non lo conosce nessuno.

La prova, secondo Malgioglio, sarebbe stata data da alcuni suoi amici tedeschi, che avrebbero affermato di non aver mai sentito nominare Piero Mazzocchetti. Un po' poco, a dire il vero. Ieri sera la replica, affidata ad Aragozzini, che come noto è il manager del tenore montesilvanese, nonché opinionista del programma condotto da Piero Chiambretti.
«In Germania, Piero non è affatto uno sconosciuto – ha detto Aragozzini nel suo intervento – E' un artista di grande successo: ha ricevuto tre dischi d'oro e due dischi di platino. Ha fatto centinaia di concerti. Lì è famosissimo».
In risposta alla presunta scarsa qualità vocale di Mazzocchetti, Adriano Aragozzini ha poi ribattuto: «E' un grande cantante. Molto probabilmente, Malgioglio parla così perché gli piacerebbe avere successo, ma non lo ha. Invece di dire queste cose, perché non torna a scrivere canzoni?».
Infine Aragozzini, vulcanico e spumeggiante come sempre, ha concluso il suo dialogo con Chiambretti definendo Malgioglio «un buffone, la caricatura di un puffo».
Non c'è dubbio che il legame tra Piero Mazzocchetti e il suo manager italiano sia molto forte: non va dimenticato che, subito dopo aver ricevuto sul palco dell'Ariston il premio per essersi classificato terzo a Sanremo, il buon Piero ha pianto, ringraziando, oltre a tutto il pubblico presente e tutta l'Italia, anche «Adriano Aragozzini per questo sogno che si è realizzato».
D'altronde, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, Aragozzini è uno che crede molto in Mazzocchetti, nonostante all'inizio – per mancanza di tempo, non certo per sfiducia – non volesse neanche concedergli un provino.
E la ‘sparata' di Aragozzini a ‘Markette' non fa che confermare una sensazione, cioè che l'esperto impresario stia facendo un po' da ‘chioccia' al dolce e timido Piero, e che questo lo aiuterà ad instradarlo verso il successo anche in Italia, perché Adriano Aragozzini – c'è la sua storia a testimoniarlo – è uno che ci sa fare.
Però noi ci auguriamo solo una cosa: che nel “vendere” la futura immagine di Mazzocchetti, non si continui più con la stucchevole storia dell'emigrante, perché troviamo riduttivo e retrò – se non addirittura offensivo – insistere, come si è fatto in questi giorni, sulla figura dell'abruzzese che con la valigia di cartone se ne va in Germania. Mazzocchetti è anche altro, alla faccia di Malgioglio e di altri suoi detrattori.

Massimo Giuliano 08/03/2007 9.44