Giorgio Panariello "fa del suo meglio"… in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Giorgio Panariello arriva in Abruzzo per 6 tappe che permetteranno di gustare al meglio il suo nuovo one man show, “Faccio del mio meglio”. Si comincia questa sera, lunedì 5 marzo, a Giulianova (Teatro Ariston), e si prosegue il 13 marzo a Vasto (Teatro Globo), il 14 marzo a Teramo (Teatro Comunale), dal 15 al 18 marzo a L’Aquila (Teatro Comunale), il 24 marzo ad Avezzano (Teatro Comunale) e il 25 marzo a Sulmona (Teatro Maria Caniglia). PrimaDaNoi.it ha incontrato il comico toscano per rivolgergli qualche domanda. È stata l’occasione per parlare con lui non solo dell’attuale spettacolo, ma anche del suo futuro e di… Sanremo.

ABRUZZO. Giorgio Panariello arriva in Abruzzo per 6 tappe che permetteranno di gustare al meglio il suo nuovo one man show, “Faccio del mio meglio”. Si comincia questa sera, lunedì 5 marzo, a Giulianova (Teatro Ariston), e si prosegue il 13 marzo a Vasto (Teatro Globo), il 14 marzo a Teramo (Teatro Comunale), dal 15 al 18 marzo a L'Aquila (Teatro Comunale), il 24 marzo ad Avezzano (Teatro Comunale) e il 25 marzo a Sulmona (Teatro Maria Caniglia). PrimaDaNoi.it ha incontrato il comico toscano per rivolgergli qualche domanda. È stata l'occasione per parlare con lui non solo dell'attuale spettacolo, ma anche del suo futuro e di… Sanremo.


Giorgio, quali sono le emozioni che provi a tornare in teatro?
«Tornare in teatro, per me, è come tornare a casa, al mio paese. E' fermarsi un momento, voltarsi indietro e scoprire di essere finalmente… seguito! Il mio obiettivo è da sempre quello di far divertire la gente. Mi fa molto piacere che il pubblico dimostri di volermi bene: probabilmente, lo fa perché percepisce che sono uno di loro».

In “Faccio del mio meglio” riproponi le tue storiche macchiette (come il bagnino Mario e il bambino Simone), ma dai anche spazio a nuovi monologhi e nuovi personaggi, che nascono e si sviluppano serata dopo serata…
«Sì, direi che questo è uno spettacolo in divenire. Fino al 30 marzo saremo in giro per l'Italia, in particolar modo nelle province. Poi quest'estate modificheremo qualcosa, mettendo anche degli inserti musicali, e in autunno ripartiremo alla volta delle grandi città».

Questa sera farai tappa a Giulianova, presso il Teatro Ariston… A Sanremo ce n'è uno più famoso, ma forse per te non è foriero di bei ricordi…
«Ti dirò: Sanremo è una cosa che rifarei, ma in maniera più oculata. E' stata un'esperienza bellissima, ma che ho affrontato con uno spirito un po' guascone: non sapevo a cosa andavo incontro, ma di sicuro ci sono andato con tutte le buone intenzioni. Alla fine mi sono reso conto che lì c'è lo sport di contare più gli avverbi del presentatore che non la qualità dei pezzi».

Quest'anno sei stato tra quelli che hanno difeso Pippo Baudo all'indomani della prima serata, che non aveva fatto ascolti esaltanti…
«Ho chiesto di aspettare la fine del Festival per giudicare (e i fatti gli hanno dato ragione, visto che poi Sanremo è andato bene, ndr). So cosa hanno provato Pippo Baudo e Michelle Hunziker, perché ci sono passato anch'io. Personalmente, l'anno scorso ho cercato di sperimentare strade nuove, mentre Pippo Baudo è stato più classico. Sono convinto che da questo Festival usciranno molti giovani, perché con Baudo è sempre stato così: penso, ad esempio, a Laura Pausini. Ad ogni modo, è indubbio che il Festival sia di Pippo: a Sanremo si vendono solo scarpe dalla taglia 50 in su, e i letti degli alberghi sono lunghi 2 metri e 20! Noi siamo solo riempitivi tra un'edizione di Pippo e l'altra».

Che cosa c'è nel tuo futuro?
«E' certo che per un po' non mi vedrete in tv. Vorrei dedicarmi ancora al cinema, visto che ho ricevuto molte proposte dopo “Notte prima degli esami oggi”, ma non farò un cinepanettone. Per scaramanzia, preferisco non parlare troppo di ciò che ho in cantiere, ma dico che mi alletta una fiction da realizzare per la Rai».

Che tipo di ruolo interpreterai?
«Sarà un misto tra comico e drammatico, come piace a me».

Massimo Giuliano 05/03/2007 8.18