Gli avvocati pescaresi su un palcoscenico vero a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Compagnia Palcoscenico '95 porta in teatro il 21 febbraio una commedia di Vincenzo Salemme. Grande attesa per la prima della compagnia teatrale palcoscenico '95 che mercoledì prossimo, con inizio alle ore 21 nell'elegante cornice del Cinema Circus, metterà in scena una brillante commedia di Vincenzo Salemme dal titolo: " Premiata Pasticceria Bellavista".
Prevendita da Ferri, ingresso €10 e l'incasso sarà devoluto in beneficenza.
Palcoscenico'95 è la compagnìa teatrale fondata, appunto, nel lontano 1995, nasce da un gioco tra amici appassionati di Teatro, per lo più avvocati del foro pescarese, che hanno provato a trasformarsi da spettatori ad attori.Da 12 anni a questa parte lo "stabile legale" ha portato in scena una serie di lavori, da Eduardo a Durrenmat, da Woody Allen a Neal Simon o ancora ad Ayckbourn, per tornare al teatro napoletano con un autore come Vincenzo Salemme, che di Eduardo è allievo e degno erede.Nel corso del tempo altri amici si sono lasciati coinvolgere in questa avventura, portata avanti, sempre con grande umiltà e per gioco, ma con crescente passione e divertimento.Ciò che rende orgogliosa la Compagnia, però, è la possibilità di contribuire, con questa nobile passatempo, ad opere di solidarietà. A tutti i componenti di Palcoscenico'95 piace pensare che al sorriso del benevolo spettatore si aggiunga il sorriso di qualcuno meno fortunato al quale in qualche parte del mondo,si sia potuto offrire un piccolo aiuto.

"Premiata pasticceria Bellavista" rappresentata per la prima volta nel1997, è una delle più note commedie di Vincenzo Salemme, allievo di Eduardo ed erede della grande tradizione teatrale napoletana. Ermanno e Giuditta Bellavista, pasticcieri per forza, gestiscono una bella pasticceria a Napoli. Ma la "ciorte" (sfortuna) si accanisce contro di loro, pasticceri diabetici e vittime di una madre tirannica che al suo letto di inferma, attraverso il megafono, domina e dirige le loro vite. Reso cieco dal diabete, Ermanno, grazie al trapianto delle cornee di un donatore sconosciuto, può tornare a vedere. Ma il donatore sconosciuto non è deceduto!Così il barbone Carmine un bel giorno irrompe nella pasticceria e nella vita di Ermanno reclamando i suoi occhi. Ha così inizio la convulsa vicenda: Ermanno, con gli occhi di Carmine, scopre la cattiveria ed il male in se stesso e negli altri cosicché Carmine da vittima si trasforma in deus ex machina dell'intera storia, muovendo tutti i personaggi che attorno ai due protagonisti contribuiscono a dar vita, ognuno per sé e coralmente, ad una estremamente complicata situazione. Ed è per risolvere questa situazione che Ermanno, indotto da Carmine, si determinerà(suo malgrado!?!)alla crudele decisione finale. Senza nulla togliere alla drammaticità del tema trattato, Salemme ironizza, divertendosi e divertendoci, sull'atteggiamento di chi trae vantaggio dalle sofferenze altrui e, attraverso la possibilità di invertire i ruoli,ci mostra come,alla fine, inesorabilmente, giunge ……..la Nemesi.
Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione:
Ermanno Bellavista Luigi Rusciano
Garzone di bottega Marco Di Benedetto
Rosa Mariagrazia Polsinelli
Giuditta Bellavista Diana Massimini
Aldo Andrea Grilli
Carmine Francesco Barbara
Memoria Annamaria Petrei Castelli
Gelsomina Filomena Mancinelli
Romina Marcella Rolandi
Regia di: Annamaria Petrei Castelli Assistente alla regia: Donatella
Bruzzichelli
Scene costumi suoni e luci : Elvira Romano, Giasco.

21/02/2007 10.19