IV Premio nazionale Flaiano per la satira a Corrado Guzzanti e Serena Dandini

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il premio sarà consegnato domani, sabato 19 novembre, alle 17.30 nella sala congressi del muiseo Vittoria Colonna.
Corrado Guzzanti e Serena Dandini sono i vincitori del IV Premio nazionale Flaiano dedicato alla satira, giunto quest'anno alla sua quarta edizione e intitolato a Walter Petrei – nel 2002 il vincitore fu Alberto Arbasino, nel 2003 Paolo Cevoli e nel 2004 Nico Orengo – per l'opera “Lorenzo e la maturità. Come secernere agli esami” edita nel 2005 da Rizzoli.
Il Premio sarà consegnato sabato 19 novembre alle ore 17,30 presso la Sala Convegni del Museo d'Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara e Corrado Guzzanti nell'occasione commenterà alcune sequenze del DVD allegato al libro.
Autori ed interpreti di molti testi televisivi e teatrali che a partire dagli anni Ottanta hanno dato vita a programmi di culto come Avanzi, Maddecheahò, Tunnel e L'Ottavo nano, Dandini e Guzzanti si sono imposti all'attenzione del pubblico e della critica per l'originale e coraggiosa carica di comicità satirica e per la capacità di armonizzare il loro doppio ruolo di scrittori e interpreti ravvivando la precisione dei copioni con l'improvvisazione della recitazione. Il loro libro, per il quale sono premiati, ci riporta a un modo di fare televisione che promuove la creatività e non si esaurisce, come frequentemente avviene, al puro intrattenimento su temi scontati e neutrali. Il giovane sbracato e irresponsabile protagonista delle scene raccolte nel libro, che si muove in coppia con il personaggio adulto e perdente della “responsabile” Serena, appare infatti come un precursore di quella ignoranza volgare che oggi, proprio dagli schermi televisivi, sembra assumere l'autorità di un modello di vita.
Il tema portante dell'opera è quindi il dramma dell'educazione mancata di un ragazzo “selvaggio”, che simboleggia la scelta di non crescere e l'assente alienazione di un'intera generazione giovanile. Ma sull'incoscienza e sul cinismo di questi giovani e sul fallimento degli adulti, incapaci di educare, sovrastano la giocosità dell'allegria e il ridicolo, ad ennesima dimostrazione che il comico è il solo elemento in grado di darci la forza di sopportare il tragico quotidiano.
Una segnalazione speciale da parte della Giuria presieduta da Enrico Vaime è andata a Nicola Fano, che sarà presente, per il saggio da lui curato su “Ettore Petrolini. Teatro di varietà” edito da Einaudi: amato indifferentemente dai potenti, dagli intellettuali, dagli aristocratici e dal pubblico comune, Ettore Petrolini ha rinnovato la grande tradizione del teatro comico popolare nata dalla Commedia dell'Arte, tracciando un autoritratto beffardo del carattere italiano: follie, vizi, sogni e delusioni affollano i suoi testi come in una galleria di mostri deformi.
Il fatto è che ogni spettatore rideva di quelle deformità credendo di riconoscerle nel vicino di poltrona piuttosto che in se stesso. Il volume propone per la prima volta l'intero repertorio di Varietà del grande comico, dalle maschere celeberrime di Salamini, Gastone, Nerone e Fortunello, a molte parodie e monologhi totalmente inediti recuperati dall'archivio dell'attore. A completare il volume, tutto centrato sulla produzione per quel genere rivoluzionario che nei primi decenni del Novecento fu il teatro di Varietà, un bizzarro esperimento futurista firmato con Franco Cangiullo, la commedia Il padiglione delle meraviglie, la riscrittura petroliniana della celebre farsa molieriana Il medico per forza e un saggio autobiografico sui segreti dell'arte del Varietà.
18/11/2005 12.49