Aragozzini: «adesso Piero Mazzocchetti deve sfondare a tutti i costi»

Alessandro Biancardi

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L'INTERVISTA. ROMA. Un lungo corteggiamento durato diversi mesi. Una continua richiesta di essere ascoltato e provinato. Piero Mazzocchetti due anni fa, forse, lo immaginava bene che se fosse riuscito ad avvicinarsi al produttore musicale Adriano Aragozzini avrebbe svoltato. E adesso ci è riuscito, o quasi, assicurandosi per il momento il palcoscenico più prestigioso della musica italiana: il Festival di Sanremo. Ma come ha conosciuto Aragozzini? Grazie alle continue telefonate che faceva al noto impresario che oggi ammette candidamente a PrimaDaNoi.it: «ha dovuto insistere parecchio prima che gli fissassi un appuntamento ma poi, la prima volta che l'ho sentito cantare, mi sono innamorato della sua voce».   PIERO MAZZOCCHETTI A SANREMO

L'INTERVISTA.
ROMA. Un lungo corteggiamento durato diversi mesi. Una continua richiesta di essere ascoltato e provinato.
Piero Mazzocchetti due anni fa, forse, lo immaginava bene che se fosse riuscito ad avvicinarsi al produttore musicale Adriano Aragozzini avrebbe svoltato. E adesso ci è riuscito, o quasi, assicurandosi per il momento il palcoscenico più prestigioso della musica italiana: il Festival di Sanremo.
Ma come ha conosciuto Aragozzini? Grazie alle continue telefonate che faceva al noto impresario che oggi ammette candidamente a PrimaDaNoi.it: «ha dovuto insistere parecchio prima che gli fissassi un appuntamento ma poi, la prima volta che l'ho sentito cantare, mi sono innamorato della sua voce».

 
PIERO MAZZOCCHETTI A SANREMO



Cercare di contattare il produttore musicale Adriano Aragozzini, soprattutto il giorno dopo che ha saputo che il suo ultimo artista è stato appena scelto per la prossima edizione del festival di Sanremo, non è impresa facile. Arriva nel suo ufficio romano alle 12 , scattano subito impegni e riunioni, poi alle 13 finalmente ha qualche minuto per parlare.
La sua voce tradisce euforia e soddisfazione nonostante la lunga carriera costellata di successi e nomi celebri che grazie anche al suo lavoro sono diventati vere e proprie celebrità. Si pensi a Luigi Tenco, Gino Paoli, Domenico Modugno. O ancora Ray Charles, Tina Turner, Gloria Gaynor di cui Aragozzini è stato produttore in Italia. Quando risponde al telefono si scusa più volte per non aver potuto rispondere prima: «sa…oggi è una giornata particolare….»

Che il suo "prodotto" è stato accettatto a Sanremo giura di averlo saputo solo all'ultimo momento: «fino a domenica sera non sapevamo niente. Io e Piero eravamo davanti alla tv, io qui a Roma, lui a Pescara e fino a che Baudo non ha fatto il suo nome abbiamo tremato».
Poi la gioia incontenibile per il giovane tenore che ha finalmente la sua grande opportunità per farsi conoscere anche in Italia, e una conferma per Aragozzini di aver puntato nuovamente su un cavallo vincente.
Il produttore ammette che la sua conoscenza di Sanremo (è stato patron dell'evento per tre volte) o di Baudo non hanno affatto influito:«andremo al Festival perché la canzone è piaciuta. Abbiamo la canzone più bella di tutta la manifestazione…», assicura.
«E poi, mi creda, Baudo è una persona seria che non accetterebbe mai raccomandazioni… ha scartato nomi di prestigio come Patty Pravo o Irene Grandi».
Sanremo sarà solo il punto di partenza?
«Assolutamente sì», assicura il produttore. «Adesso Piero ha l'obbligo di sfondare in questo campo. E se non ne fossi convinto non lo avrei nemmeno scelto per lavorare con me».
Di costanza e passione Piero Mazzocchetti sembra che ne abbia da vendere, e già nel tentativo di incontrare il suo attuale produttore ha dimostrato caparbietà.
«La prima volta che sentii il suo nome», racconta Aragozzini, «fu due estati fa. Io ero a Miami, in vacanza, e il giudice John Gale, tra l'altro originario dell'Abruzzo come Piero, continuava a parlarmi di questo giovane tenore talentuoso. Un mese dopo, poi ho ricevuto la sua prima telefonata. Gli dissi che non avevo tempo per riceverlo….come faccio un po' con tutti…si immagini lei se dovessi dare un appuntamento a tutti quelli che mi chiamano…» Ma Mazzocchetti non demorde, e alla prima telefonata ne seguono altre: la risposta di Aragozzini è sempre la stessa: niente da fare. Sono impegnato.
«Ma ricordo perfettamente il giorno in cui mi convinse», racconta ancora il produttore.
«Mi chiamò dalla Germania, e già questa cosa mi colpì. Prendemmo un appuntamento per 30 giorni dopo. Il ragazzo era tenace…e mi piaceva».
Al primo provino musicale, poi, un vero e proprio colpo di fulmine «mi sono innamorato subito della sua voce».
Così da sei mesi i due stanno lavorando al progetto del Festival e del nuovo disco che uscirà proprio in coincidenza della manifestazione canora.
«Sono ottimista per Sanremo. Abbiamo veramente un ottimo pezzo "Schiavo d'amore" di Maurizio Fabrizio, anche lui di origini abruzzesi che già in passato ha composto famosissime canzoni come "Strano il mio destino" di Giorgia, "Dove c'è musica" di Eros Ramazzotti", "Almeno tu nell'universo" di Mia Martini, e "Acquarello" di Toquino».

Alessandra Lotti 09/01/2007 9.12