Il weekend del cinema made in Italy: arrivano De Sica, Boldi e Bonolis

Alessandro Biancardi

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CINEMA. Il carrozzone dell’industria cinematografica italiana si muove ogni anno, nel periodo natalizio, con immensa frenesia: quest’anno si sono addirittura moltiplicati i prodotti, lo saranno anche gli incassi? Parola al botteghino. Ma intanto, arrivano le prime critiche.

CINEMA. Il carrozzone dell'industria cinematografica italiana si muove ogni anno, nel periodo natalizio, con immensa frenesia: quest'anno si sono addirittura moltiplicati i prodotti, lo saranno anche gli incassi? Parola al botteghino. Ma intanto, arrivano le prime critiche.





La coppia che scoppia Boldi – De Sica ha portato il primo sdoppiamento cinematografico del Natale: infatti di fianco alla classico pellicola “Natale a…”, che quest'anno vede come sede New York e come primo protagonista solo De Sica, troviamo anche “Olè”, con Massimo Boldi.
E, come se non bastasse, arriva anche un “volto nuovo”, quello di Paolo Bonolis, con “Commediasexi”.
Tutti i film sono in uscita questo weekend, nelle sale italiane.
Procediamo con ordine.
Il nuovo capitolo delle vacanze italiane è dedicato a New York (regia di Neri Parenti) e vede un cast più ricco di nomi, rispetto al passato: la partenza di Boldi è stata facilmente superata dagli ingressi, tra gli altri, di Claudio Bisio, Fabio de Luigi, Sabrina Ferilli ed Elisabetta Canalis. La trama è sempre, più o meno, la stessa, almeno nel contenuto: battute facili, tradimenti, amanti, soldi facili,…il tutto, con le solite gag ad effetto, che non disdegnano mai, purtroppo, sesso e volgarità. Un modo di far ridere sperimentato e di successo, ma che riceve ovviamente critiche ogni anno: non si potrebbe far ridere anche con un po' più di accortezza nelle immagini e nelle parole?
A quanto dicono puntualmente i botteghini, evidentemente no.

Massimo Boldi ha deciso invece di cavalcare la Spagna-mania degli italiani con “Olè”, per la regia di Carlo Vanzina. Nel cast Vincenzo Salemme, Daryl Hannah (“Kill Bill” tra le sue recenti performance) e Natalia Estrada. Il film è incentrato sulla figura di due professori in vacanza con la scuola e i loro “litigi” per una donna, che ripresenterà loro i problemi avuti in passato, sempre per un'altra rappresentante del gentilsesso.
Il film ha ricevuto molte critiche, in questi giorni, da alcuni esponenti dell'Unione  per l'immagine negativa che il film trasmetterebbe della figura dell'insegnante: “Denigrare, prendere in giro, vessare una categoria vitale per l'educazione e la formazione dei nostri figli, come quella degli insegnanti, è non solo di cattivo gusto ma ingrato”, sottolinea il comunicato degli esponenti, che aggiunge: “dipingere dei professionisti laureati e vincitori di difficili concorsi e abilitazioni statali come degli stupidi in balia di giovani e belle donne è semplicemente irriconoscente”, invitando il servizio pubblico a non pubblicizzare il prodotto di Vanzina. Ovviamente pronta la replica dei diretti interessati, difendendo il loro prodotto sia da un punto di vista economico (“il vero scandalo è che i politici non considerano il fatto che la Rai promuove a più non posso un film da lei prodotto, Commediasexy, in cui un onorevole va a letto con una velina. Un film prodotto da tutti noi: con i nostri soldi”, dice Vanzina), sia contenutistico (“o e Massimo Boldi non parliamo mai nel film di cose di scuola e anzi al contrario si vede che siamo dei bravi professori che conoscono la loro materia”, ha tenuto a precisare Salemme). Anche in questo caso, la parola passerà ai botteghini, che probabilmente daranno ragione a Boldi e co.

Il capitolo film natalizi si chiude con una “new entry”, quella di Paolo Bonolis in “Commediasexi”, per la regia di Alessandro D'Alatri. Il film gira intorno al potere, alla politica e ad una Roma caotica, sotto ogni punto di vista. Il politico di turno, con tanto di amante e “magheggiamenti” vari, si troverà vicino ad uno scandalo e dovrà ripiegare sul suo autista, interpretato da Sergio Rubini. Nel cast anche Margherita Buy, Stefania Rocca e Elena Santarelli.

La scelta è moltiplicata, l'offerta forse no: tre prodotti molto simili che probabilmente saranno i trionfatori degli incassi natalizi, ma che lasciano l'amaro in bocca a molti spettatori, che si riconoscono in un'altra categoria di preferenze. Resta il fatto che il numero di biglietti venduti gestisce la logica dell'industria cinematografica, e su questo De Sica e co. non hanno rivali, cavalcando le critiche e volgendole a loro favore, come pubblicità gratuita.

Buona visione.

Ernesto Valerio 15/12/2006 16.13