"Histoire su Soldat":il teatro di qualità domani sera all’Auditorium Flaiano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'Historie du soldat, la famosa opera teatrale da camera con musiche di Igor Stravinskij, verrà portata in scena a Pescara giovedì 14 dicembre, nell'auditorium Flaiano (inizio ore 21) per iniziativa dell'associazione culturale musicale pennese Giuseppe Verdi, in collaborazione con la Provincia di Pescara. Protagonista della rappresentazione-concerto sarà Luigi Maio, musicista, attore e autore genovese emergente, vincitore del Premio nazionale della Critica Teatrale 2004/2005.
Maio, che collabora con molti direttori d'orchestra e prestigiose formazioni musicali, ha fatto riscoprire i capolavori teatrali e musicali del ‘900 riscuotendo grandi consensi di pubblico e di critica. Suo cavallo di battaglia è proprio l'Histoire du Soldat, che lo impegna in una virtuosistica esibizione coreografica e vocale che lo vede interpretare tutti ruoli. Il direttore dell'orchestra è Giacinto Sergiacomo, di Penne. Diplomato in pianoforte, composizione, strumentazione per banda, direzione d'orchestra, il M° Sergiacomo, oltre a svolgere una importante attività di formazione e promozione culturale nella provincia attraverso l'associazione “Giuseppe Verdi” ha personalmente registrato notevoli successi di critica a livello internazionale per le sue composizioni per pianoforte ed orchestra. Ha avviato un sodalizio artistico quanto mai riuscito con l'attore Luigi Maio, accompagnando suoi recital nel corso di festival internazionali.

La trama

Un soldato se ne sta tornando a casa in licenza, incontra il diavolo (nei panni di un vecchio signore) mentre sta suonando il proprio violino sulla riva di un ruscello e viene convinto a barattarlo con un libro magico in grado di predire il futuro e di procurare denaro e potere. Il soldato dovrà restare con il diavolo tre giorni per insegnargli a suonare il violino. In realtà, senza accorgersene, il soldato non rimane con il diavolo tre giorni, bensì tre anni, e una volta ritornato al proprio villaggio la madre non lo riconosce e la fidanzata si era già sposata. Gli ricompare il diavolo (ora nelle vesti di un ricco mercante), che lo incita ad usare il libro magico, dal quale otterrà ricchezza e potere, ma non la felicità. Per questo il soldato rimpiange il proprio piccolo e vecchio violino. Ancora una volta riappare il diavolo (vestito da vecchia mezzana) con il violino, ma il soldato si rende conto che non è più in grado di saperlo suonare, si infuria e distrugge il libro, rompendo l'incantesimo. Il soldato si rimette in cammino e giunge in un regno in cui il re ha promesso in sposa la propria figlia a chi riuscirà a guarirla da una misteriosa malattia. Guarda caso, anche il diavolo si trova in questa città, come elegante violinista. Il soldato lo sfida a carte lo fa ubriacare e riesce così a recuperare il suo violino. Con esso si reca al capezzale della principessa, suona tre danze che ridanno vita alla malata e la fanno danzare. Ricompare il diavolo, questa volta proprio nelle sue peculiari vesti, ma il soldato lo costringe a ballare al suono del violino, fino a che cade esausto. Il soldato e la principessa si sposano, ma sulla loro felicità grava la maledizione del diavolo, che si attuerà nel caso abbandonino il loro regno. Quando la nostalgia e il desiderio della principessa di conoscere la madre e il villaggio natio del suo sposo li condurranno oltre i confini del regno, infatti, per l'ultima e definitiva volta ricompare il diavolo, che al suono delle percussioni trascina con sé il soldato.


13/12/2006 11.58