Lo spettacolo dei ragazzi dell’Aptdh sostenuti da L’Uovo

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Giovedì prossimo, alle 16.30, va in scena al Teatro San Filippo “Storie di neve… ovvero… lo schiaccianoci”, libera riduzione da un testo di Maria Cristina Giambruno, a sua volta ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, rappresentata dai ragazzi e dagli operatori del Centro Sociale Diurno, struttura creata e gestita dall'Associazione per la Promozione e la Tutela dei Diritti nell'Handicap.
Lo spettacolo conclude una attività formativa promossa dalla stessa APTDH e svolta dagli attori/educatori de L'Uovo Teatro Stabile di Innovazione, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma e della Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila, nell'arco di tre mesi a partire dal settembre scorso.
«A teatro per essere» è il titolo della progettualità che ha informato il laboratorio teatrale incentrato sugli aspetti relazionali dei processi di emozione, espressione e comunicazione e rivolto, perciò, non solo agli utenti del Centro ma anche agli operatori e ai tirocinanti impegnati nella struttura.
Con il laboratorio – vale a dire con la pratica teatrale basata sui principi del gioco drammatico, della interpretazione e della recitazione – si è puntato alla ricerca di modalità e di spazi (fisici e psicologici) per una presa di coscienza delle potenzialità espressive e per lo sviluppo delle capacità di comunicazione e di relazione di utenti e operatori del Centro, da sviluppare nella continuità di una frequentazione/confronto del luogo teatrale e degli attori (persone nel ruolo di interpreti e persone nel ruolo di spettatori) sia nella quotidianità dell'ambiente scenico che nella straordinarietà dell'evento spettacolo.
La conduzione del laboratorio è stata affidata ad una équipe specialistica di attori/educatori de L'Uovo, struttura professionalmente qualificata nei campi della educazione e della formazione teatrale e particolarmente esperta nell'azione sociale e nel rapporto con i portatori di handicap, come si evince dalla lunga continuità di impegno con i minori delle aree penali interna ed esterna e con i detenuti, dalle molteplici esperienze maturate nell'ambito della progettualità europea sulla violenza ai minori “React together” e del progetto IL FARO Centro Socio Psico Educativo Integrato per l'handicap grave della Municiaplità aquilana, nonché del più recente laboratorio con i giovani della Associazione Italiana Persone Down Sezione dell'Aquila.
Paola Cialone, Guido D'Ascenzo e Fiorenza Fusari sono gli attori/educatori che hanno guidato Anna, Antonietta, Federico, Franco, Laura, Marilena, Mirco, Noemi, Patrizia, Valeria e Vincenzo nella realizzazione dello spettacolo, cui hanno collaborato anche Emilio, Enzo, Giampiero, Luciana e Mario con l'assistenza di Ada, Cristina, Eutizio, Fabio, Gaetanina e Lidia.
La proposta pubblica della rappresentazione teatrale a conclusione del ciclo di attività, svolta in parte nella sede del Centro e in parte nello stesso San Filippo, mira a promuovere, diffondere e sostenere l'esperienza della pratica teatrale in ambito socio/terapeutico anche in ragione del particolare vantaggio a beneficio dei portatori di handicap e dei diversamente abili.

29/11/2006 12.07