Ci lascia anche Philippe Noiret: l’ultimo saluto al grande attore francese

Alessandro Biancardi

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È un brutto periodo per il grande cinema mondiale. Dopo l'ultimo saluto di Altman qualche giorno fa, è venuto a mancare Phillpe Noiret, uno dei migliori e più produttivi (ben oltre cento le pellicole girate) attori europei. Aveva 76 anni Noiret, ed era affetto da una lunga malattia.
Originario di Lille, nato nel 1930, Noiret diventa col tempo uno dei più amati attori nel nostro paese; già nel 1973, quando Marco Ferreri lo sceglie come uno dei protagonisti de “La grande abbuffata”, cattura cuore, occhi e mente del pubblico nostrano. In Italia non arriva da novellino del cinema: infatti precedentemente aveva lavorato con personaggi del calibro di Louis Malle (“Zazie nel metrò”, 1960), Renè Clement (“Parigi brucia?”, 1965) e Hitchcock (“Topaz”, 1969). Gli spettatori del nostro paese si consumano le mani per gli applausi nel 1975, quando recita per Mario Monicelli in “Amici miei” o, sei anni dopo per Rosi, in “I tre fratelli”.
Il suo contributo sarà fondamentale anche per un Oscar tutto italiano :”Nuovo cinema Paradiso”, del 1988, di Gabriele Tornatore, film che fece commuovere e innamorare milioni di spettatori (Oscar come Miglior Film Straniero dell'anno). Indimenticabile insieme a Massimo Troisi nel Postino.
La Francia, l'Italia e il cinema tutto, si stringono nel lutto, e nel ricordo, di un grandissimo del nostro tempo.

E.V. 24/11/2006 13.39


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