Premio "Mario Zuccarini" per il miglior testo teatrale in dialetto abruzzese

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Domenica 12 novembre alle ore 19.00 presso il Teatro Marrucino di Chieti si svolgerà la cerimonia di premiazione dedicata a Mario Zuccarini per "Il miglior testo teatrale in dialetto abruzzese di autore contemporaneo".
Il presidente della Giuria, professor Marcello de Giovanni, e gli altri otto componenti (Francesco Di Vincenzo, Giancarlo Zappacosta, Giampiero Perotti, Bartolo Iossa, Giuseppe Vincolato, Ugo Iezzi, Mario D'Alessandro e Maria Laura Di Petta), hanno giudicato i lavori dei dieci autori pervenuti alla segreteria del Premio basandosi su alcuni precisi criteri: grafia, contenuto, trascrizione del dialetto, l'intreccio, il dialogo, le novità tematiche. Dopo un attento e scrupoloso studio dei testi la giuria ha decretato il nome del vincitore, che sarà reso noto nel corso della cerimonia di domenica e premiato con una targa ed un assegno di € 1.000,00. Durante la serata sarà presentato anche il libro che raccoglie i testi dei vincitori delle precedenti edizioni.
Alle ore 21.00, sempre presso il Teatro Marrucino, sarà messa in scena, dalla Piccola Accademia di Ortona, la famosa commedia musicale di Garinei e Giovannini "Aggiungi un posto a tavola" per la regia di Mauro Vanni.

La Trama

Don Silvestro, il parroco di un piccolo paese di montagna, riceve un giorno una "inaspettata" telefonata: Dio in persona gli ordina di preparare un arca, in vista di un secondo diluvio universale. Il giovane parroco aiutato dal suo paese e intralciato da mille inconvenienti ( non ultimo il Sindaco del paese, Crispino, che cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote) , riesce alla fine tra mille dubbi nella sua impresa ma l'arca costruita non salperà mai. Poco prima del diluvio un cardinale convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che viene creduto pazzo per la sua bizzarra idea, cosicchè al momento del cataclisma sull'arca si trovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco. Silvestro decide però di non abbandonare il suo paese, i suoi amici e a diluvio iniziato scende dall'arca: Dio vede fallire il suo progetto e fa smettere il diluvio, tutti sono sani e salvi, salvati dall'altruismo e dall'amicizia del curato.

11/11/2006 11.10