Respiri di scena questa sera a Loreto Aprutino

Alessandro Biancardi

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LORETO APRUTINO. Secondo appuntamento, oggi, giovedì 9 novembre, con la rassegna di teatro contemporaneo Respiri di scena organizzata dal Teatro del Krak nella ricorrenza dei suoi dieci anni di attività. La rassegna è promossa dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Chieti, dal Comune di Ortona e con l’adesione della CGIL.
«Respiri di scena», spiegano i promotori, «ha la particolarità di essere un progetto pensato per favorire lo sviluppo della cultura teatrale nella città di Ortona e più in generale nel territorio della Maruccina.La proposta mira ad incoraggiare la formazione di un pubblico “nuovo”, attento alle continue innovazioni del teatro,ma anche disponibile a farsi coinvolgere. Il confronto tra teatro e pubblico viene sottolineato da spettacoli di valore sia per qualità attoriale che per composizione scenica».
Il laboratorio, in particolare, ha per contenuto due aspetti importanti del lavoro teatrale: la costruzione drammaturgica e l'acquisizione della coscienza del corpo e delle sue potenzialità comunicative-teatrali.
Un progetto che, dando consistenza al “fare e vedere teatro”, può diventare occasione di incontro e di esperienza, momento pregiato del tempo quotidiano.
La direzione artistica e organizzativa della rassegna sono a cura del Teatro del Krak.
Giovedì 9 novembre,ore 21.15, sarà di scena il Teatro del Paradosso – Loreto Aprutino (Pe) con Sciopero con Tommaso Di Giorgio, Irene Cocchini, Giacomo Vallozza, Federica Nobilio, Fausto Roncone (drammaturgia e regia Giacomo Vallozza).

Il 22 marzo 1950 la Camera generale italiana del lavoro indice uno sciopero generale per protestare contro la politica del governo di Alcide De Gasperi e contro il barbaro assassinio di due braccianti a Lentella, un paesino della provincia di Chieti, ai confini con il Molise. Il ministro degli Interni Mario Scelba, infatti, attuando una repressione militare feroce e intransigente contro ogni forma di lotta sociale, risponde con cariche dell'esercito e manganellate alle richieste di pane e lavoro di innumerevoli disoccupati, braccianti, mezzadri e operai. La storia di Zopito, ambientata a Loreto Aprutino, vive di riflesso le lotte bracciantili di quegli anni, che vedono la mobilitazione pressoché generale del proletariato per l'attuazione del Piano del lavoro di Giuseppe Di Vittorio. I fatti qui riportati sono forse minori, rispetto a un quadro generale di sommosse che interessano tutta l'Italia; ma hanno lasciato ferite profonde nel tessuto sociale e sono ancora ben presenti nella memoria dei loretesi. I primi anni della repubblica italiana risultano cruciali per il cammino verso la democrazia, non meno caldi dei successivi anni di piombo. Morte, carcere, emigrazione sono il prezzo pagato per le numerose conquiste sociali.
Il testo Sciopero di Giacomo Vallozza ha vinto l'edizione 2005 del Premio Teatrale "Ombra" di Verona;l'edizione 2005 del Premio Villa Rosa per la cultura di Teramo;l'edizione 2005 del Premio Garcia Lorca di Torino e ha anche avuto una menzione speciale al Premio Annalisa Scafi di Roma.

09/11/2006 8.20