Sulmonacinema al nastro di partenza: 6 giorni di proposte e approfondimenti

Alessandro Biancardi

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La XXIII edizione del Sulmonacinema Film Festival, diretto da Roberto Silvestri, continua a introdursi nei sentieri dell'immaginario contemporaneo e del passato, ricco di stimoli e sorprese, e pone e propone al centro dell'edizione 2005 ancora una volta il cinema classico e di sperimentazione, di prosa e di poesia, di documentazione e mutazione dell'esistente.
Restano saldi i rapporti con i nuclei tematici: il giovane cinema “italieno” in concorso; Ovidio come ispiratore delle metamorfosi del corpo e del linguaggio, e dunque dei rapporti tra cinema e scrittura, tra segno e immagine; come poeta nomade e indocile al potere, come indagatore dei misteri dell'eros.
A presiedere la giuria, che come ogni anno è composta da studenti provenienti dalle Università di Pescara e Roma, Scuola Nazionale di Cinema, Dams di Bologna, Accademia dell'Immagine dell'Aquila, Flavia Mastrella e Antonio Rezza.
Ancora Carlo Tresca, militante anarchico, emigrante per forza, cacciato dai notabili di Sulmona. Lo scorso anno gli Stati Uniti per festeggiare la nascita degli Industrial Workers of the World, il primo sindacato orizzontale moderno, cui Tresca dette per anni un indimenticabile contributo. Quest'anno l'Italia perché, sempre nella turbolenta e giustiziera città d'Ovidio, attorno al nucleo dei ferrovieri organizzati si costituì, sempre 100 anni fa, la grande confederazione generale dei lavoratori.
La retrospettiva, curata da Elfie Reiter, è dedicata all'Azionismo austriaco, movimento estremo che nell'immediato secondo dopoguerra pose al centro della vita artistica delle società post-naziste, ex Jugoslavia compresa e Italia esclusa, l'obbligo della non rimozione della shoà e degli stermini coloniali (all'estero) e psichiatrici (all'interno), costasse scandalo, provocazione e sovversione di ogni linguaggio consolatorio o estetizzante. Gli omaggi alla scrittrice americana Susan Sontag, coscienza critica dell'occidente ma poco conosciuta come filmaker impegnata, e a Jackye Raynal, cineasta francese che, tra le pochissime, ha tenuto un contatto costante tra sperimentalismo europeo e New American Cinema. Il ricordo di Giuseppe Maria Scotese, che nel campo del documentarismo politico si è posto agli antipodi della sensibilità exploitation del duo Prosperi-Jacopetti, indignandosi perché la fame nel mondo genera lauti profitti e un ‘nuovo' e peggiore ordine economico globale. Così come nelle scelte delle anteprime, dei film ispirati alla Metamorfosi e all'Ars Amandi di Ovidio, che quest'anno ci conducono al primo Walt Disney combattente rooseveltiano e al softcore Up! di Russ Meyer.



I FILM IN CONCORSO

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CONCORSO LUNGOMETRAGGI
Dieci opere prime e seconde di registi “italieni” - italiani residenti all'estero o filmaker stranieri che lavorano in Italia - si contenderanno i quattro Ovidio d'argento: miglior film (con premio di € 1500), miglior regia, migliore interpretazione femminile, migliore interpretazione maschile.
In concorso: I CINGHIALI DI PORTICI di Diego Olivares/ CRAI-DOMANI tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Teresa De Sio e Lindo Ferretti/ L'ESTATE DI MIO FRATELLO di Pietro Reggiani/ FUORI VENA di Tekla Taidelli/ MATER NATURA di Massimo Andrei/ UN'ORA SOLA TI VORREI di Alina Marazzi/ QUANDO I BAMBINI GIOCANO IN CIELO di Lorenzo Hendel/ SARA MAY di Marianna Sciveres / STRAUB-HUILLET E PAVESE: QUEI LORO INCONTRI di Laura Vitali/ TU DEVI ESSERE IL LUPO di Vittorio Moroni.


CONCORSO CORTOMETRAGGI
Nel corso della serata finale saranno proposti cinque cortometraggi della durata inferiore ai cinque minuti. Il pubblico in sala assegnerà il Premio Nasino d'argento. In concorso:IL GIOCO DELLA GUERRA di Giulia Brazzale e Luca Immesi/ ACQUE di Nefeli Misuraca / BUONGIORNO di Melo Primo / HAPPY END di Riccardo Rossi / CANTRAIT di Alessandro Violi.

LA STRANA COPPIA: SONTAG & RAYNAL
Omaggio alla scrittrice americana Susan Sontag e a Jackye Reynal, cineasta francese. Tra le due donne un'amicizia costantemente alimentata dal comune interesse per un tipo di film particolare, che esula dai grandi circuiti di distribuzione e che testimonia una ricerca personale, nello stile, nell'estetica, nella ricerca di nuove forme di linguaggio.
E' un legame basato sulla stima reciproca e sulla comunanza di idee oltre che sull'interesse per il nuovo, l'inedito, il sorprendente, un sodalizio che va anche oltre il cinema e dura negli anni, sino alla morte per leucemia della Sontag nel dicembre dell'anno scorso. Una grande perdita per Jackie, ma anche per il cinema e per la cultura americana ed europea.In programma: HOTEL NEW YORK (1984) di Jackie Raynal. Il film è la versione definitiva di un precedente cortometraggio, “New York Stories”, che raccontava il difficile approdo a New York di una ragazza francese, Loulou, costretta per sopravvivere, malgrado il suo passato tra i registi della Nouvelle Vague, a montare un film pornografico, “un'atroce fiction commerciale”. DEUX FOIS (1969) di Jackie Raynal. Nel clima di decostruzione del cinema narrativo alla ricerca di nuovi linguaggi (l'autrice ha appena finito di montare i “Cinétracts” di J. L.Godard, mentre esce nelle sale “Le gai savoir”), Jackie Raynal tenta con questo film di sovvertire i "luoghi comuni" della rappresentazione cinematografica tradizionale. BROTHER CARL (1971) di Susan Sontag. Due amiche, Karen e Lena, vanno a trovare Martin, ex marito di Lena che vive in un residence su un'isola al largo di Stoccolma, dove si è isolato per fuggire il mondo. Con lui vive Carl, ex ballerino che ha deciso anch'egli di abbandonare la società. Il rapporto tra i due uomini è ambiguo e, mentre Martin si prende cura di Carl come se fosse suo figlio, l'altro lo tratta male e lo accusa del proprio fallimento. Lena, che è giovane e bella, si offre dapprima a Karen, ma, rifiutata, cerca di riallacciare la relazione con il marito. Quando anche questo tentativo fallisce, prova infine a conquistare Carl.
IL GIORNALISMO DI GUERRA
Presentazione del libro di Angelo Figorilli ‘Il Cane Pàtan' (Edizioni interculturali) e proiezione dei documentari: IL CANE PATÁN di Angelo Figorilli; RITORNO A MOSTAR, di Patrizio Iavarone e Gianni Giovanetti, prodotto da Sulmonacinema; RITORNO A BESLAN di Angelo Figorilli.

CARLO TRESCA PICTURE SHOW: Cinema e Anarchia
Nel segno di Carlo Tresca, sulmonese illustre, militante anarchico protagonista di mezzo secolo
di lotte contro lo sfruttamento operaio, assassinato da sicari mafiosi di mandanti fascisti, Sulmonacinema prosegue ed amplia quest'anno la sua ricerca sul cinema anarchico e sugli ‘anarchici nel cinema'. Emigrazione, lotte operaie e contadine dentro e fuori il sistema, conquiste sindacali, civili e umane….Il cinema contro il lavoro salariato. Un secolo fa, come fosse oggi.
E questa volta soprattutto in Italia. Questa ‘seconda tappa' si intreccia con l'anniversario della nascita del sindacato ferrovieri che, nel 1905, proprio a Sulmona, si organizzarono in Sindacato, aprendo la strada alla fondazione, nel 1906, della CGIL.
Per l'occasione Sulmonacinema in collaborazione con la Filt nazionale proporrà in chiusura del Festival (il 13 e il 14) una manifestazione rievocativa (con un treno speciale da Pescara a Sulmona) nella quale troverà posto anche una produzione di “memoria”: interviste ai vecchi ferrovieri finalizzate a ri-scoprire la funzione e gli effetti che il movimento operaio organizzato ha avuto sulla crescita sociale.
In programma: L'IMPERATORE DEL NORD di Robert Aldrich, TRE GIORNI DI ANARCHIA di Vito Zagarrio, ROMA PARIS BARCELONA di Paolo Grassini e Italo Spinelli.


CORPI D'ARTIFICIO. Sperimentare l'emozione rimossa: l'azionismo in Austria negli anni '60
Il corpo in metamorfosi è un corpo che diventa altro, anche strumento di espressione-provocazione, come accadde per gli azionisti austriaci negli anni ‘50 e '60 che con le loro performance estreme contestavano il silenzio e l'ipocrisia del nuovo potere e reagivano alla rimozione del nazismo e dei campi di sterminio. Espressionismo, surrealismo e sperimentazioni d'avanguardia, divennero gli strumenti con i quali un gruppo di intellettuali e artisti attaccò, a volte duramente, la società borghese, bigotta e perfino socialista di quegli anni, non ancora-non mai troppo indignata per la vergogna del secolo, ma sempre pronta a dettare regole morali.
Incontri con Elfi Reiter e alcuni protagonisti di questo movimento culturalmente e moralmente dirompente. In programma: KÖRPERANALYSEN di Gunter Brus, SWEET MOVIE di Dusan Makavejev; AZIONI - OTTO MUHL di Kurt Kren e di Ernest Schmidt jr.; AZIONI - BRUS di Schwarzkogler; AZIONI - VALIE EXPORT di Valie Export; UNSICHTBARE GEGNER di Valie Export.

METAMORFOSI TOTALE. Ovidio, Disney, Meyer
Corpo in metamorfosi è anche e soprattutto quello di Mickey Mouse, il topo animato di Walt Disney che negli anni venti e trenta rivoluzionò e stupì metà dell'America e del mondo. Il Festival presenta il libro di Mariuccia Ciotta “Walt Disney, prima stella a sinistra”, con la proiezione di un film sul mito di Topolino in Italia (LA NOTTE INSONNE DI TOPOLINO di Goffredo Alessandrini). In programma anche ALICE THE PIPER e MECHANICAL COW di Walt Disney; HOMELESS HOMER di Friz Freleng e Rodolf Ising; HELL'S BELLS di Walt Disney; THE UGLY DUCKLING di Wilfred Jackson (in collaborazione con la Cineteca Nazionale e la Cineteca di Gemona).
Un omaggio di “continuità” a Russ Meyer, l' erotico e provocatorio cineasta americano scomparso lo scorso anno e al quale il Festival ha già dedicato alcune proiezioni nella scorsa edizione. In programma la visione di UP!

IL BUONO, IL BRUTTO E L'ACIDO. Ricordo di Giuseppe Maria Scotese
Due film (CANNIBALI DOMANI e ACID DELIRIO DEI SENSI) di un delirante, impegnato e innovativo cineasta italiano del secondo dopoguerra che, nel documentario d'effetto fu la perfetta antitesi dello stile eurocentrico di Jacopetti, indignandoci prima di altri sui mali del neocapitalismo oligopolistico e sul genocidio per fame come strategia di mercato e tecnica di profitto. Un genio poco ri-conosciuto, riproposto in un omaggio che diventa occasione unica per vedere film ormai introvabili anche nel campo del cinema di genere spettacolare, per l'originalità narrativa, la freschezza tematica, la velocità d'esecuzione e le ardite innovazioni linguistiche (in collaborazione con la Cineteca di Bologna e la Cineteca Nazionale).

EVENTI
Gli ultimi anni della vita di un grande compositore del passato (L. Van Beethoven) raccontata da un musicista del presente: MUSIKANTEN, opera seconda di Franco Battiato, presentata alla Mostra di Venezia 2005 , sezione Orizzonti. Il musicista siciliano sarà a Sulmona lunedì 7 novembre in apertura del Sulmonacinema.
Musikanten è un film onirico in cui la protagonista femminile, una solitaria sceneggiatrice televisa (Sonia Bergamasco), ossessionata dalla musica di Beethoven, si sottopone a un esperimento di ipnosi regressiva e vive, nella Vienna del 1824, gli ultimi anni del musicista, interpretato da Alejandro Jodorowsky.
CRASH - CONTATTO FISICO di Paul Haggis, Una casalinga di Brentwood e il marito procuratore. Un iraniano proprietario di un 24hours shop. Due detective della polizia, amanti occasionali. Il direttore nero di un canale televisivo e la moglie. Un fabbro latinoamericano. Due ladri di automobili. Una recluta della polizia. Una coppia coreana di mezza età…Vivono tutti a Los Angeles. E nelle prossime 36 ore per loro sarà inevitabile scontrarsi…
BEFORE IT HAD NAME di Giada Colagrande con Willem Dafoe. Upstate New York, inverno. Eleonora, una giovane donna italiana, eredita dal suo defunto amante Karl un'enigmatica casa moderna rivestita di gomma nera. Ancora sconvolta dal recente lutto, va a vederla per decidere cosa farne e incontra il custode Leslie, che la introduce ai segreti della casa e a quella parte del passato di Karl che lei non ha mai conosciuto. La casa di gomma mostra subito le sue stranezze che Leslie sembra il solo a saper gestire. Grazie a lui, nel giro di pochi giorni Eleonora si rende conto che è stata devota a qualcuno che in realtà non conosceva. La sua devozione per Karl si trasferisce su Leslie, il vero abitante della casa di gomma. Eleonora diventa sempre più dipendente dall'uomo, che si prende cura di lei come parte integrante della casa. I due diventano amanti…

CINEMA NELLE SCUOLE
Una sezione interna a Sulmonacinema con tre appuntamenti per le scuole, legati al programma del Festival. In questa edizione, un ‘trittico' composto dal divertente cartone animato italiano del 1949 I FRATELLI DINAMITE, di Toni e Nino Pagot, restaurato grazie alla Cineteca Italiana di Milano e presentato alla Mostra di Venezia del 2004; DOGTOWN AND Z-BOYS di Stacy Peralta, un film d'avventura documentaristica e LAST DAYS, di Gus Van Sant ispirato al suicidio di Kurt Cobain, leader dei Nirvana.


IL SITO: www.sulmonacinema.it
Biglietto € 3 euro
Proiezioni ore 15/17/19/21/23: Cinema Teatro Pacifico, via Roma, 27
Proiezioni e incontri a partire dalle ore 23:Foyer Teatro Comunale "Maria Caniglia", via A.De Nino