Franco Califano in concerto a Sambuceto

Alessandro Biancardi

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Arriva, sabato 21 presso il Dancing Club “Makumba” di Sambuceto, Franco Califano.
“Il Califfo”, spesso indicato come un moderno “Prevert di Trastevere”, maestro di vita – nel bene e nel male – per tanti suoi fans, torna in Abruzzo dopo la trionfale esibizione di quest'estate alla Civitella di Chieti.
Oggi sembrano lontane anni luce le imitazioni “nostalgiche” che ne faceva Fiorello a “Stasera pago io”: fino a pochi anni fa, infatti, sembrava essere questo l'inevitabile destino di Califano; in questi ultimi tempi, invece, si sta assistendo ad una vera e propria rivalutazione di questo personaggio.
Va da sé che le collaborazioni, così come anche le cover, fioccano.
Con lui Federico Zampaglione dei Tiromancino ha scritto un brano, “Non escludo il ritorno”, che il cantante romano ha portato lo scorso anno al Festival di Sanremo. Successivamente, a suggellare ulteriormente questa amicizia, è giunto il rifacimento di un vecchio successo di Califano, “Un tempo piccolo”. Ascoltando la canzone, colpisce come si adatti molto bene alla voce e allo stile dei Tiromancino, quasi come se fosse stata scritta dal loro frontman.
La verità è che Califano ha sofferto di non sembrare “cool” agli occhi dei giovani d'oggi, penalizzato a volte dal suo essere considerato un po' retro: ecco quindi che la rilettura, con suoni ed arrangiamenti moderni, operata dai Tiromancino ha permesso al pezzo di venire in qualche modo sdoganato, riproponendo prepotentemente l'estro di un artista difficile, amaro, realista e poetico quale Califano è. La giusta rivincita, insomma, per un personaggio che in fondo ha ricevuto meno di quanto abbia dato.
E così anche “mescolai la vodka con acqua tonica” non fa sorridere, ma induce piuttosto a riflettere per il suo significato, inserito all'interno del contesto narrativo cui il testo riconduce. In tema di omaggi, si è fatta avanti anche Nicky Nicolai, che nel suo ultimo cd (intitolato “L'altalena”) ha reinciso “E la chiamano estate”. Ma è stato anche lo stesso Califano ad omaggiare, di recente, alcuni suoi colleghi, purtroppo scomparsi. Al “Premio Mia Martini 2006”, tenutosi presso il Palatenda di Bagnara Calabra (RC), Franco ha ricevuto il “Premio Mia Martini alla Carriera” – in quanto fu autore per Mia Martini con canzoni come “La nevicata del '56” (Sanremo 1990) e “Minuetto” – esibendosi per l'occasione in un breve show-case.
Lo scorso venerdì, invece, Califano è stato ospite, alla “Palma” di Roma, di un concerto omaggio ad Umberto Bindi, con il quale scrisse “La musica è finita”. E proprio sul palco della Palma, a dimostrazione della sua grande schiettezza messa in mostra sempre e comunque, e per la quale ha pagato ogni volta in prima persona, il Califfo ha ammesso di aver partecipato quest'anno al reality “Music Farm” solo per soldi, ma ha anche aggiunto, parlando di idee politiche, di essere stato uno dei pochi cantautori non di sinistra. Insomma, con uno come Califano “Tutto il resto è noia”, ma i suoi show non annoiano mai.
Massimo Giuliano 19/10/2006 8.45