Teramani attenti: sono iniziate le Interferenze

Alessandro Biancardi

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Teramani attenti: sono iniziate le Interferenze
Sono iniziate ieri mattina le “Interferenze” nella vita quotidiana dei teramani. Passanti incuriositi hanno potuto assistere all'Improvvisazione per flauto e corpo svoltasi dentro le rovine dell'Anfiteatro romano, alla performance di una particolarissima cliente del Caffè Grand'Italia, all'esilarante servizio fotografico lungo Corso S. Giorgio di due sposi un po' sopra le righe, alla improvvisa esibizione di ballerini sulle scale del Liceo Classico all'uscita delle scolaresche.
Gente attonita e incuriosita dall'improvvisa vena di originale creatività si è riunita a capannello attorno agli artisti impegnati nelle performance o ha proseguito per la propria strada con un'espressione interrogativa dipinta sul volto.
Gli artisti, alcuni avvezzi ad esibirsi in location non convenzionali, altri invece per la prima volta improvvisatori per le strade, hanno così commentato questa esperienza: Alessandro Vitali – installazione fotografica – “Perle ai porci” Macelleria in Via del Teatro Antico:
«Ho voluto presentare la mia opera ad Interferenze per poter contribuire allo sviluppo del circuito artistico a Teramo e in Abruzzo, cambiare il contesto all'arte, portarla fuori dalle gallerie, a disposizione di tutti. I Teramani hanno reagito, questo è importante, ho visto i loro volti sorpresi.
Questa esperienza è stata importante per me perché mi ha permesso di agire e di smuovere gli animi in questa città».

 


Kataklisma Teatro Roma (Elvira Frosini) – Micro-Incursioni – Corso S.
Giorgio
«Noi siamo abituati ad esibirci per strada in festival e manifestazioni di ricerca artistica, ma abbiamo percepito un diverso approccio da parte del pubblico, evidentemente meno abituato dei cittadini di grandi città come Roma a vivere l'arte anche in luoghi non convenzionali. Una sensazione molto positiva perché la gente mi sembrava molto frastornata ma anche ben predisposta. Mi sembra che abbiano apprezzato. Lavorare in mezzo alla gente è molto divertente anche perché c'è un feedback immediato. Ci hanno seguito in tutto il percorso ma è stato curioso vedere le diverse reazioni per fasce d'età, i più giovani sembravano quasi imbarazzati mentre la gente adulta ha accolto la novità con maggiore serenità. Abbiamo partecipato perché abbiamo sentito da parte dell'organizzatrice Eleonora Coccagna la volontà di portare per la prima volta a Teramo un Festival innovativo, che in realtà è innovativo per Teramo ma non solo, lo sarebbe anche per Roma».

Così commenta chi ha prestato la propria vetrina per delle Incursioni:
Graziano – proprietario Odri abbigliamento donna - Corso S. Giorgio «Sono giovane e mi piacerebbe che Teramo si svegliasse dal suo torpore, per questo ho deciso di appoggiare un'iniziativa tanto audace e innovativa e ho prestato la mia vetrina agli artisti per la loro esibizione. Sono contento e orgoglioso di dare una mano per quest'aria di rinnovamento».

23/09/2006 9.41