L'intervista: Simone Cristicchi ed il suo mondo.

Alessandro Biancardi

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L'intervista: Simone Cristicchi ed il suo mondo.
MUSICA. Ha conquistato le hit radiofoniche estive con il tormentone "Vorre cantare come Biagio", ma nel suo album d'esordio "Fabbricante di canzoni" si parla di molti temi sempre sul filo dell'ironia. Un moderno cantastorie in bilico tra realtà e finzione. PrimaDaNoi.it ha incontrato l’artista durante le prove del suo prossimo tour.

Hai cominciato a presentare il tuo disco in giro per l'Italia. Una delle tue prime tappe è stata il 12 ottobre a Pescara al Megà? Come sono state accolte dal pubblico le tue nuove canzoni?
Il mio spettacolo è la formula Teatro Canzone. La gente non se lo aspetta da uno come me che ha rincoglionito le masse per tutta un'estate. La settimana scorsa a Benevento ho cominciato con un monologo di 15 minuti e dopo le prime perplessità, il pubblico mi ha seguito attento e partecipe fino alla fine. E' stato meraviglioso guardare dal palco un'intera piazza che mi ascoltava in silenzio. Le nuove canzoni finora sono state accolte bene, ma dipende sempre dai contesti in cui mi trovo. Non posso pretendere che una discoteca si trasformi in un teatro!

Durante lo show live appare ancora il tuo alter ego Rufus?
In questo momento Rufus è in vacanza. Forse farà qualche apparizione qua e là, in qualche concerto. E' sempre divertente dargli spazio e quando arriva lui può succedere di tutto!

Dal tuo boom con VORREI CANTARE COME BIAGIO hai vinto molti premi tra cui Premio Musicultura 2005 e Targa della Critica Premio Giorgio Gaber per il Teatro Canzone. Cosa viene apprezzata di più della tua musica?
I riconoscimenti della critica, i premi e la popolarità che è esplosa con il mio primo singolo, sono arrivati insieme! L'uno a sostenere l'altro. Sicuramente, da un mio concerto si possono comprendere molte cose che un passaggio televisivo nasconde. Ai bambini piace cantare i miei ritornelli, ai grandi ascoltare le parole e sorridere amaramente sui miei monologhi.

Uno dei tuoi brani è LA FILASTROCCA DELLA MORLACCA, si parla delle maghe e delle magie...Nonostante il caso Wanna Marchi ancora persiste il fenome dei tarocchi in tv. Quale il motivo di tanto successo?
Penso che sia dovuto al periodo di smarrimento e di perdita delle certezza in cui viviamo. Si cerca una risposta che possa risiedere al di là di tutto. E molti ne approfittano vendendo illusioni che spesso costano molto care a chi “abbocca” all'amo. Al contrario, trovo molto affascinante il lato tradizionale della magia, il rituale antico dei piccoli paesi, dove non ci sono pubblicità, numeri in sovrimpressione e orari di ricevimento. Un mio vecchio zio guariva la gente con il calore delle mani. Non è stato mai al Maurizio Costanzo Show. Faceva il guardiano di mucche.

Sergio Endrigo è morto quasi contemporanemante al lancio del tuo disco. Nell'album è contenuto un duetto con lui, QUESTO E' AMORE. Cosa ricordi del cantautore di quel giorno che avete inciso assieme?
Sono cresciuto con la musica degli anni '60 nell'aria di casa. Non sono molto portato a scrivere canzoni d'amore. O forse la timidezza e il pudore me lo impediscono. Così 3 anni fa, Il mio produttore Francesco Migliacci, mi fece ascoltare “Questo è Amore”, un brano di Endrigo poco conosciuto, ma di meravigliosa
poesia. Me ne innamorai all'istante e chiesi di contattarlo per poter fare una mia versione. Endrigo volle ascoltare le cose che facevo, poi accettò. Ed io, alzai la posta chiedendogli di cantarla con me! Non so cosa sia scattato in lui, forse il fatto di “duettare” con un giovane artista emergente, creare un legame tra le nostre generazioni, lasciare una traccia… Venne in studio e incise la sua maestosa ed elegante voce, tra l'emozione di tutti i presenti e i brividi del qui presente. Il risultato, è la cosa più bella che mi sia capitata di fare con la musica. Endrigo rappresenta per me (e per chi ne conosce l'opera), un monumento della canzone italiana, maestro di coerenza e poesia, che ha avuto il pregio di saper parlare con le canzoni, anche ai bambini.

I testi del tuo disco guardano con ironia alla società e a quello che la circonda. In questo periodo si parla molto del fenomeno 'cocaina', oltre ai casi di Elkann e Kate Moss. Ma se decidessi di comporre una canzone su questo tema come l'affronteresti?
Forse cercherei di raccontare il punto di vista di chi si trova accanto ad un cocainomane, cercherei di descrivere – anche con ironia – come ci si possa trasformare in un “Incredibile Hulk”, però molto molto più fragile…

Cosa dobbiamo aspettarci ancora da Simone? E quali sono i progetti di Rufus?
Nei miei progetti futuri c'è un EP di Rufus (5/6 tracce) e un disco tematico sulla follia. Ho in testa una marea di idee. Mi piacerebbe scrivere un libro di racconti, scrivere canzoni per altri… Per ora mi concentro sul mio spettacolo “CENTRO DI IGIENE MENTALE” , che mi vedrà in giro per un bel po' di date, a cominciare dal 25 Novembre a La Palma di Roma.

Andrea Di Natale 2/11/2005 8.50




LE TAPPE DEL TOUR
GIOV. 17 NOVEMBRE - CREMONA - TEATRO TENDA
MERC. 23 NOVEMBRE - VERONA - ALTER EGO
VEN. 25 NOVEMBRE - ROMA - LA PALMA (live)
SAB. 26 NOVEMBRE - MILANO - ROLLING STONE (live)
DOM. 27 NOVEMBRE - FAENZA - MEI (premio artista rivelazione)
SAB. 3 DICEMBRE - LANUSEI - TEATRO COMUNALE
MERC. 7 DICEMBRE - PADOVA - BANALE (live)
SAB. 10 DICEMBRE - BERGAMO - MOTION (live)
MERC . 14 DICEMBRE - BOLOGNA - BLUIN CAFE' (live)
VEN. 16 DICEMBRE - MANTOVA - GRAN CAFFE'
SAB. 17 DICEMBRE - ANCONA - BARFLY