Cinema e solidarietà oggi al cinema Massimo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo il successo alla mostra del cinema di Venezia proiezione di “Lettere dal Sahara”. Le associazioni Baobab e Icsis presenteranno i loro progetti per il Senegal
Serata di cinema e solidarietà questa sera, venerdi 15 settembre, al cinema teatro Massimo di Pescara. Promossa dalla presidenza del Consiglio comunale, la serata inizierà alle 21 con la presentazione di due progetti di cooperazione internazionale realizzati in Senegal con il contributo dell'Istituzione comunale per la solidarietà e la cooperazione internazionale e della Regione Abruzzo.

Il primo progetto è realizzato dall'associazione Baobab di Pescara, che ha realizzato alla foce del fiume Sine Saloun una Casa della formazione e della cultura, in cui dare agli abitanti del posto la possibilità di imparare un lavoro nel solco delle tradizioni che caratterizzano il Senegal. A presentare il progetto sarà il presidente dell'associazione, Pino Petraccia. Il secondo progetto è invece promosso dall'Istituto di cooperazione e sviluppo Italia-Senegal, presieduto da Ndiaga Gaye. Il progetto punta a migliorare la coltivabilità delle aree rurali attraverso interventi mirati nel campo idrico e nell'organizzazione del lavoro nella zona di Ngaye Diawar. Obiettivo finale è accrescere il benessere sociale, ridurre il sovrappopolamento delle aree urbane e stimolare le giovani generazioni a rimanere in loco.

IL FILM “LETTERE DAL SAHARA”

Particolare attenzione merita poi il film in programma, Lettere dal Sahara , firmato da Vittorio De Seta. È la storia di un ragazzo senegalese, Assane, che costretto a lasciare l'università perchè bisognoso di lavorare, decide di partire per l'Italia, affrontando uno dei tanti viaggi clandestini. Dopo un naufragio e l'approdo a Lampedusa, inizia a lavorare, in nero, nel sud dell'Italia, ma decide di trasferirsi a Firenze dove vive la cugina che ha un lavoro regolare ma che ormai ha dimenticato le sue tradizioni e la sua religione, e per questo la convivenza risulta difficile. Parte ancora, verso Torino dove ad attenderlo c'é un altro lavoro in nero, ma fortunatamente dopo un po' di tempo riesce ad ottenere il permesso di soggiorno ed a trovare un lavoro in fabbrica, ma si rende conto che per integrarsi completamente, l'unico modo é quello di rinunciare alla propria cultura.

Il film ha riscosso un grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ricevuto lunghi applausi e l'ammirazione di un nome sacro dell'arte cinematografica, Martin Scorsese, per il quale il film è «cinema nella sua forma più elevata, cinema che ha il potere di trasformare».

15/09/2006 8.49