Leone d’oro a David Lynch

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

937

  VENEZIA. Il premio è stato consegnato ieri alle 18, 30 prima della proiezione del nuovo “Inland Empire”, pellicola fuori concorso. Noi c'eravamo: ecco il racconto.  

 


VENEZIA. Il premio è stato consegnato ieri alle 18, 30 prima della proiezione del nuovo “Inland Empire”, pellicola fuori concorso. Noi c'eravamo: ecco il racconto.


 




Il giorno di Lynch è arrivato. L'apprezzatissimo autore di “Velluto Blu”, “Mulholland Drive”, “The Elephant Man” e ideatore della serie cult “Twin Peaks”, è oggi a Venezia per ricevere il Leone d'Oro alla carriera. Sarà l'occasione per presentare al pubblico anche il suo ultimo lavoro cinematografico, “Inland empire (fuori concorso)”. Nel cast Laura Derm, Jeremy Irons, Harry Dean Stanton, Justin Theroux e Scott Coffey, per una durata di 168 minuti.

«Un riconoscimento che sottolinea l'importanza di questo artista per tutti noi», così il direttore della mostra del cinema di Venezia Marco Muller ha spiegato il significato del Leone d'oro assegnato al regista.
Sono passati cinque anni dall'ultima pellicola, il su citato “Mulholland Drive”, e nel frattempo Lynch non ha perso tempo, realizzando veri e proprio capolavori del Cortometraggio. A quanto si può leggere, “Inland Empire” sembra ripercorrere le strade del sogno, inquietante e malefico, ricco di incubi e paure, tutte nuove ma dal sapore antico. Della trama si sa poco, pochissimo: ambientazione, Los Angeles, zona residenziale Inland Empire. E protagonista, una donna è minacciata (Laura Derm, già in “Velluto blu” e “Cuore selvaggio”).

Curiosità: il film è stato girato senza sceneggiatura di partenza: lo stesso Lynch ha scritto le scene di volta in volta, proprio prima di girarla. E soprattutto, niente normali pellicole, ma tutto realizzato in Dv, cioè il digitale delle comuni cineprese a mano. E, se ce ne fosse ancora bisogno, un'altra conferma: Angelo Badalamenti alle musiche.

PrimaDaNoi.it questa sera seguirà la festa dedicata a Lynch aperta alla stampa.

Biografia e filmografia di Lynch 

06/09/2006 14.35



LA PREMIAZIONE

“Let's go!” e il film parte.
Lynch strappa alla sala gremita anche un sorriso, dopo una valanga di applausi, grida e anche qualche lacrima. La premiazione è stata rapida, sobria e davvero sentita, con un Lynch
in vistoso imbarazzo per il tanto entusiasmo al suo cospetto, sia da parte del
pubblico che dagli addetti ai lavori. Il film

è stato commentato
, amato e discusso, senza mai lasciare nessuno indifferente, come del resto ha fatto Lynch
durante tutta la carriera.

Tornando alla cerimonia, una commossa ed elettrizzata Laura Derm, dopo una breve introduzione di rito, ha lasciato spazio al “suo maestro”, che in abito nero, camicia bianca e cravatta nera (il tipico look lynchiano) ha ricevuto il premio.
Breve commento in inglese per ringraziare tutti, e poi un augurio, in italiano: il cinema è bello, e lunga vita al cinema. L'accento fortemente made in Usa ha fatto strappare qualche risata al pubblico, nel mentre di un applauso forte e lungo.
Alla fine della proiezione, ancora un'infinità di applausi, con Lynch che abbraccia uno ad uno buona parte del cast e della produzione, come un autore alla presentazione della sua opera prima. L'entusiasmo per questo meraviglioso carrozzone itinerante che si chiama cinema dimostrato da un pluripremiato, applaudito, amato, discusso,…David Lynch, può essere davvero un grande stimolo per chiunque si voglia avvicinare, o lo abbia già fatto, al grande schermo.
Grazie David Lynch.

07/09/2006 13.38